Vanoli chiede concentrazione totale per chiudere il discorso Conference e continuare la risalita in campionato

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La parola d’ordine è mentalità. Alla vigilia del ritorno dei playoff di Conference League contro lo Jagiellonia Białystok, Paolo Vanoli chiede alla sua Fiorentina di giocare per vincere senza fare calcoli, nonostante il rassicurante 0-3 dell’andata in Polonia. Il vantaggio è importante, ma non autorizza distrazioni: l’obiettivo è il passaggio del turno, ma soprattutto la crescita del gruppo, chiamato a dimostrare maturità più mentale che tecnica. L’impegno europeo si intreccia con la lotta salvezza in Serie A, ancora apertissima, e impone una gestione attenta di energie e uomini.

I viola arrivano alla sfida in un momento di netta ripresa. Dopo un avvio disastroso, con appena 6 punti nelle prime 15 giornate, la squadra ha cambiato passo conquistandone 18 nelle ultime 11. I numeri raccontano una Fiorentina più solida: aumentano conclusioni, precisione nei passaggi e dribbling, mentre diminuiscono tiri e gol subiti. La squadra è più compatta e organizzata, anche se margini di miglioramento restano evidenti. In Europa, intanto, la Conference è diventata un’abitudine primaverile: due finali e una semifinale nelle ultime tre stagioni confermano un percorso ormai consolidato.

Guai però a sottovalutare lo Jagiellonia, capolista in Polonia e squadra abile nel palleggio e nel pressing alto, capace all’andata di mantenere a lungo il possesso. Vanoli punta su un turnover ragionato: spazio a Lezzerini in porta, chance per Piccoli in attacco, con rotazioni che non intaccano l’equilibrio del gruppo. Le tre vittorie consecutive tra campionato e coppa hanno restituito fiducia e entusiasmo. Dal freddo di Białystok al calore del Franchi, la Fiorentina vuole allungare la striscia positiva: vincere per crescere ancora, e continuare a sognare in Europa senza perdere di vista la missione salvezza.

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