Per la rigenerazione dell'ex caserma Gonzaga, detta Lupi di Toscana, il Comune di Firenze affida, con una determina, la regia dell'housing sociale a Investire Sgr, gestore del fondo immobiliare Abitaequo, che in città è legato anche al nuovo studentato a Villa Monna Tessa. Lo riporta l'edizione fiorentina de Il Tirreno.
L'aggiudicazione arriva con un'offerta economica di 4.080.000 euro, l'unica arrivata, di poco in rialzo rispetto alla base d'asta di 3.995.000. Il modello è quello del conferimento in diritto di superficie: il Comune non vende le aree, le conferisce al fondo ricevendo in cambio quote. Il diritto di superficie potrà durare fino a 90 anni e minimo 65. E il fondo immobiliare avrà una durata minima di 20 anni. La prima fase di gestione deve essere totalmente dedicata a locazione a canone convenzionato, e c'è l'obbligo di affitti calmierati per almeno 15 anni, tetto massimo ai canoni (non sopra gli 8 euro a mq), housing sociale come vincolo strutturale. Nei 20 ettari della vecchia caserma, oltre 36mila mq saranno destinati a residenziale con social housing e 6mila a turistico ricettivo. La determina evidenzia che la posizione della società sarà rivalutata prima della stipula definitiva dell'atto. Nell'ex caserma intanto sono state abbattute le torri e sono partite le demolizioni e le bonifiche. Le coperture finanziarie per ora riguardano quelle e il verde pubblico. La costruzione degli alloggi passerà invece attraverso il fondo.
Critico sull'operazione, che arriva nel mezzo dell'acceso dibattito cittadino sull'urbanistica, 'Salviamo Firenze x viverci': "Benché promossa come operazione pubblica, fiore all'occhiello della Giunta Funaro - sottolinea il comitato in una nota -, realizzazione e gestione del social housing ai Lupi di Toscana saranno affidate a un soggetto privato, Investire Sgr, di cui il Comune diviene socio in affari (finanziari), di minoranza. Sono stati traditi tutti gli impegni di questi anni. Questa procedura, nella quale il Comune corre fianco a fianco con i fondi speculativi finanziari - gli squali che soffocano la città -, apre molti interrogativi. Anche l'unica operazione pubblica di rilievo alimenta la speculazione finanziaria". Per Dmitrij Palagi, Giulia Marmo e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, "un fondo immobiliare finirà a gestire un progetto ritenuto centrale", e "la sproporzione tra il diritto di superficie per 65-90 anni e un vincolo di 20 anni sono evidentemente a sfavore del pubblico".
Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt, si dice "convinto che il coinvolgimento dei privati possa essere, con una chiara regia pubblica, proficuo per la nostra città; del resto, fino ad oggi, a mancare è stato proprio il Comune. Gli annunci si sprecano, le promesse di svolte pure, i fatti mancano ancora. Esistono, inoltre, formule incentivanti come i partenariati, per esempio, che possono essere la cornice adatta. Ciò che stona è l'enfasi retorica, e un po' ideologica, sulla rigenerazione degli ex Lupi di Toscana, che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione Funaro e invece sembra essere nettamente appaltata al privato". "Farò subito degli approfondimenti in materia per capire se ai proclami seguono fatti concreti - aggiunge in una nota -. Perché in questa città i cittadini hanno finalmente cominciato a capire che, con questa maggioranza il problema nasce quando si passa dalla vetrina comunicativa agli strumenti concreti".
L'aggiudicazione arriva con un'offerta economica di 4.080.000 euro, l'unica arrivata, di poco in rialzo rispetto alla base d'asta di 3.995.000. Il modello è quello del conferimento in diritto di superficie: il Comune non vende le aree, le conferisce al fondo ricevendo in cambio quote. Il diritto di superficie potrà durare fino a 90 anni e minimo 65. E il fondo immobiliare avrà una durata minima di 20 anni. La prima fase di gestione deve essere totalmente dedicata a locazione a canone convenzionato, e c'è l'obbligo di affitti calmierati per almeno 15 anni, tetto massimo ai canoni (non sopra gli 8 euro a mq), housing sociale come vincolo strutturale. Nei 20 ettari della vecchia caserma, oltre 36mila mq saranno destinati a residenziale con social housing e 6mila a turistico ricettivo. La determina evidenzia che la posizione della società sarà rivalutata prima della stipula definitiva dell'atto. Nell'ex caserma intanto sono state abbattute le torri e sono partite le demolizioni e le bonifiche. Le coperture finanziarie per ora riguardano quelle e il verde pubblico. La costruzione degli alloggi passerà invece attraverso il fondo.
Critico sull'operazione, che arriva nel mezzo dell'acceso dibattito cittadino sull'urbanistica, 'Salviamo Firenze x viverci': "Benché promossa come operazione pubblica, fiore all'occhiello della Giunta Funaro - sottolinea il comitato in una nota -, realizzazione e gestione del social housing ai Lupi di Toscana saranno affidate a un soggetto privato, Investire Sgr, di cui il Comune diviene socio in affari (finanziari), di minoranza. Sono stati traditi tutti gli impegni di questi anni. Questa procedura, nella quale il Comune corre fianco a fianco con i fondi speculativi finanziari - gli squali che soffocano la città -, apre molti interrogativi. Anche l'unica operazione pubblica di rilievo alimenta la speculazione finanziaria". Per Dmitrij Palagi, Giulia Marmo e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, "un fondo immobiliare finirà a gestire un progetto ritenuto centrale", e "la sproporzione tra il diritto di superficie per 65-90 anni e un vincolo di 20 anni sono evidentemente a sfavore del pubblico".
Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt, si dice "convinto che il coinvolgimento dei privati possa essere, con una chiara regia pubblica, proficuo per la nostra città; del resto, fino ad oggi, a mancare è stato proprio il Comune. Gli annunci si sprecano, le promesse di svolte pure, i fatti mancano ancora. Esistono, inoltre, formule incentivanti come i partenariati, per esempio, che possono essere la cornice adatta. Ciò che stona è l'enfasi retorica, e un po' ideologica, sulla rigenerazione degli ex Lupi di Toscana, che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione Funaro e invece sembra essere nettamente appaltata al privato". "Farò subito degli approfondimenti in materia per capire se ai proclami seguono fatti concreti - aggiunge in una nota -. Perché in questa città i cittadini hanno finalmente cominciato a capire che, con questa maggioranza il problema nasce quando si passa dalla vetrina comunicativa agli strumenti concreti".
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