Il presidente della Regione, presentando il libro su Cortina 1956 a Firenze, evidenzia come grandi eventi sportivi possano rigenerare territori, valorizzare paesaggi e infrastrutture e promuovere sviluppo culturale e turistico

"Il futuro propone oggi eventi olimpici a livello diffuso, a portata di treno ad alta velocità. Fra 10 o 14 anni è possibile immaginare un appuntamento olimpico italiano, proprio in questa dimensione nazionale ed estesa a tutte le regioni. La Toscana sarebbe lo scenario ideale per molte discipline sportive, con la sua capacità attrattiva che unisce passato e presente: il tiro con l'arco sotto le mura di Lucca, ad esempio, la vela sulle coste di Punta Ala e il windsurf a Porto Santo Stefano, il ciclismo nei panorami della Val d'Orcia o sulle colline del Chianti e del Mugello". Lo ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani che ieri ha partecipato alla presentazione del volume 'Cortina 1956 I primi cinque cerchi olimpici' curato da Gherardo Bonini, Franco Cervellati, Marcello Marchioni e Giuseppe Ocello.

Il libro racconta la prima olimpiade ospitata da una città italiana corredandola con materiale d'archivio, statistiche, cronache, commenti e foto.

La vasta documentazione recentemente rinvenuta presso l'Archivio storico del Coni, si spiega in una nota, ha restituito alla memoria sportiva, a pochi giorni dalla conclusione dei giochi di Milano Cortina 2026, una testimonianza degli eventi che accompagnarono la preparazione dell'edizione dei giochi invernali di Cortina 1956 ed il loro svolgimento. Da qui la nascita del volume. "Cortina 1956 è la prova generale - ha detto Giani - che crea le condizioni organizzative e il clima che porterà lo sport italiano ad ospitare le Olimpiadi a Roma nel 1960. Le Olimpiadi trasformarono Cortina, con gli impianti ammodernati e costruiti, in una delle località invernali di riferimento a livello internazionale. I giochi olimpici hanno rigenerato allora e rigenerano oggi molte località sciistiche. All'Abetone riferiscono che il così elevato livello di presenze registrato quest'anno è stato sicuramente favorito anche dall'attenzione verso gli sport della neve richiamata dai giochi di Milano Cortina e dal loro modello organizzativo". Per il governatore: "Questo libro ha il merito di riproporre una riflessione sul percorso sociale, culturale e sportivo fatto fino ad oggi e di come i successi, non solo nel numero di medaglie ma anche sotto il profilo organizzativo, hanno trasformato gli eventi sportivi in un volano fondamentale di sviluppo dei luoghi che li ospitano".
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