Il comitato 'Salviamo Firenze per Viverci' "capendo il nervosismo di giunta comunale e proprietà rispetto all'evidenza dei fatti", "rinnova la richiesta già avanzata" sull'ex ospedale militare di via San Gallo, soggetto a una notevole trasformazione urbanistica con un progetto finanziato con capitali dall'estero, chiedendo che "si faccia partecipazione vera su un tema reale: queste torri vanno innalzate ed il cantiere procedere? Per noi No. Per la giunta comunale va tutto bene?".
"Questo cantiere va bloccato - afferma Salviamo Firneze col portavoce Massimo Torelli - Lo scheletro della prima torre non deve essere completato e la seconda torre non deve sorgere. 'fermatifirenze'" e "tutto questo" deve avvenire "come decisione politica, senza delegare la vicenda all’inchiesta della magistratura".
In un altro testo diffuso da Salviamo Firenze - attribuito ai residenti intorno all'ex ospedale militare - si afferma che "la realtà non è un rendering: se dici una bugia enorme e la ripeti abbastanza spesso, alla fine la gente comincerà a crederci", ovvero si accusa che "le vere fake news sono i rendering patinati delle proprietà e dei progettisti che si ostinano a sostenere l'insostenibile".
"Non si spacci per 'restituzione di spazi alla cittadinanza' quella che è solo la costruzione di un'isola dell'iper-lusso per turisti iper-ricchi", afferma il comitato, anche rispetto a consuetudini che ricorrono nelle presentazioni, fatte sotto varie forme, all'opinione pubblica degli interventi edilizi".
"Noi non siamo tecnici. Non ci occupiamo di indagini: sulla regolarità dell'intera operazione si esprimerà la magistratura - affermano i residenti - Noi siamo cittadini che hanno aperto le proprie case", l'iniziativa fatta realmente ieri, "per mostrare la violenza che stiamo subendo. Chi è entrato, lo ha visto" ed "invitiamo nuovamente progettisti, sindaca, giunta e proprietà: venite nelle nostre case. Vogliamo sentircelo dire in faccia che è 'tutto molto bello' e che siamo noi a non capire quanto siamo fortunati. La realtà non è un rendering. La realtà è una violenza a tutta la città".
"Questo cantiere va bloccato - afferma Salviamo Firneze col portavoce Massimo Torelli - Lo scheletro della prima torre non deve essere completato e la seconda torre non deve sorgere. 'fermatifirenze'" e "tutto questo" deve avvenire "come decisione politica, senza delegare la vicenda all’inchiesta della magistratura".
In un altro testo diffuso da Salviamo Firenze - attribuito ai residenti intorno all'ex ospedale militare - si afferma che "la realtà non è un rendering: se dici una bugia enorme e la ripeti abbastanza spesso, alla fine la gente comincerà a crederci", ovvero si accusa che "le vere fake news sono i rendering patinati delle proprietà e dei progettisti che si ostinano a sostenere l'insostenibile".
"Non si spacci per 'restituzione di spazi alla cittadinanza' quella che è solo la costruzione di un'isola dell'iper-lusso per turisti iper-ricchi", afferma il comitato, anche rispetto a consuetudini che ricorrono nelle presentazioni, fatte sotto varie forme, all'opinione pubblica degli interventi edilizi".
"Noi non siamo tecnici. Non ci occupiamo di indagini: sulla regolarità dell'intera operazione si esprimerà la magistratura - affermano i residenti - Noi siamo cittadini che hanno aperto le proprie case", l'iniziativa fatta realmente ieri, "per mostrare la violenza che stiamo subendo. Chi è entrato, lo ha visto" ed "invitiamo nuovamente progettisti, sindaca, giunta e proprietà: venite nelle nostre case. Vogliamo sentircelo dire in faccia che è 'tutto molto bello' e che siamo noi a non capire quanto siamo fortunati. La realtà non è un rendering. La realtà è una violenza a tutta la città".
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