Tra i residenti di zona c’è chi parla di degrado, ma dalla Polveriera arriva la replica

La Nazione questa mattina raccoglie la testimonianza di un residente dell’area limitrofa a Sant’Apollonia, dove da tempo c’è lo spazio autogestito della Polveriera. Uno spazio che nel tempo è diventato punto di riferimento per i movimenti studenteschi e di autogestione, ma che secondo un abitante dell’area intorno a Sant’Apollonia porterebbe con sé degrado, incuria e fastidio (per la musica a volume alto che proviene dal complesso).

Un’accusa che i gestori dello spazio respingono al mittente, sottolineando l’importanza non solo politica ma anche culturale dello spazio autogestito della Polveriera, tutt’oggi epicentro culturale molto importante per il centro storico.

La convivenza, però, sembra molto complicata, specie considerando che il residente, la cui testimonianza è raccolta dal quotidiano, punta il dito con la situazione di sostanziale abbandono e degrado incontro alla quale gli spazi autogestiti sarebbero andati, parlando senza giri di parole di “incuria”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies