La sconfitta di Udine non è passata inosservata. Oggi la squadra torna ad allenarsi dopo il giorno di riposo già fissato in calendario, ma l’atmosfera sarà inevitabilmente diversa. In programma c’è un faccia a faccia tra gruppo, allenatore e dirigenza, con Fabio Paratici pronto a prendere la parola. Il dirigente non ha digerito l’atteggiamento mostrato in campo e intende chiedere un cambio di passo deciso, soprattutto sotto il profilo mentale.
Prima il confronto con il tecnico Paolo Vanoli, poi quello con la squadra: l’obiettivo è scuotere tanto i veterani quanto i nuovi arrivati, chiamati a dimostrare personalità e spirito competitivo. Sullo sfondo resta la variabile tifosi. A Udine erano assenti, dunque è mancato il contatto diretto, ma la delusione si è riversata sui social. E domenica, contro il Parma, in caso di un altro passo falso, la contestazione potrebbe riesplodere.
Se la fase difensiva ha fatto acqua, anche il resto della squadra non offre certezze. La partita contro l’Udinese Calcio ha evidenziato un centrocampo fragile, sovrastato sul piano fisico proprio da quella che era la principale arma dei friulani. Un limite noto, mai davvero colmato né in estate né nel mercato invernale: in mezzo al campo mancano muscoli e presenza.
Il simbolo di questa trasformazione è Rolando Mandragora: in passato alternativa, oggi titolare fisso. Utile in zona gol, meno nella costruzione del gioco. La regia è affidata quasi esclusivamente alla qualità di Nicolò Fagioli, spesso soffocato da marcature asfissianti. Senza di lui, la manovra si spegne e resta solo la soluzione del lancio lungo verso la punta.
Anche gli innesti di Marco Brescianini e Giovanni Fabbian non convince: caratteristiche simili, poca complementarità e un momento di forma non brillante per entrambi. A Udine, in particolare, l’ex Atalanta è apparso spaesato, fuori ritmo e incapace di trovare una collocazione tattica efficace.
Il quadro è chiaro: servono risposte immediate, sul piano tecnico e soprattutto su quello caratteriale. Il confronto di oggi dirà molto sul futuro prossimo della squadra. Domenica sarà già tempo di verdetti.
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