Il tonfo di Udine ha fatto così tanto male a chi ha la Fiorentina nel cuore che più di qualcuno ha preso a sberle tv, pc, telefono, radio o qualsivoglia dispositivo che trasmetteva la partita. C'è anche chi ha spento tutto in anticipo, maledicendo santi, diavoli e/o entità varie. Sì perchè con l'Udinese, come col Jagiellonia, la squadra di Vanoli pareva allo sbando, mai in partita, già sconfitta al primo gol incassato e mai in grado di fornire una parvenza di reazione. E se, almeno coi polacchi, di riffa e/o di raffa, la Fiorentina era riuscita a passare il turno, a Udine si sono riaperte le porte del baratro. E' tornata la paura, tanta.
Non solo per il ko, per il risultato e per la classifica, quanto per la mentalità con cui la Fiorentina è scesa in campo. Le parole del post gara di De Gea parlano da sole. Spiegano l'arrendevolezza con cui è scesa in campo la squadra viola contro un avversario che sì, per carità, ha dei buoni valori, voleva vendicare la cinquina subita al Franchi all'andata etc etc, ma che veniva da 3 ko di fila, neanche 'avessi detto il Real Madrid'...
E' tornata la paura, tanta. Per come la Fiorentina non ha reagito dopo i quattro gol subiti in casa da un Jagiellonia qualunque, 'altro che l'Udinese', per come la Fiorentina non ha risposto alle sollecitazioni del suo allenatore, per come Vanoli ha preparato il doppio impegno Jagiellonia-Udinese, per la scelta di tornare alla difesa a tre e di mettere in campo un Rugani palesemente non pronto, perchè a Udine c'era bisogno di spazzar via tutte queste paure, perchè il tonfo del giovedì di coppa no, non era stato un caso. Poi c'è ancora altrettanta paura, perchè quel Rugani, che a gennaio era stato preso per sistemare una difesa già in clamorosa difficoltà, non è ancora pronto, come se ci fosse tempo da perdere, perchè Harrison dalla partita in Polonia in poi ha messo a referto delle prestazioni orrende, perchè senza Fagioli la Fiorentina non può giocare, perchè Kean non tira in porta e perchè perchè perchè. Lo diciamo subito: se la Fiorentina è quella di Udine, non solo tecnicamente ma soprattutto mentalmente...'addio nini'. Ed è questo che spaventa di più.
Per fortuna, si fa per dire, la Fiorentina era riuscita a fare qualche punto nelle settimane precedenti, vincendo con Como e Pisa. I prossimi due turni sono da dentro o fuori per la squadra viola. Domenica c'è Lecce-Cremonese, nel turno successivo ci sarà Cremonese-Fiorentina. Lo scenario migliore? La Fiorentina batte il Parma, il Lecce batte la Cremonese, nel turno successivo i viola vincono a Cremona e i grigiorossi sprofondano a meno 6 dalla Fiorentina. In caso di passo falso domenica, tonfo a Cremona, ci sarebbe solo di che sperare. Ecco, sì. Perchè si fa presto a dire...battere il Parma.
La squadra di Cuesta viaggia sulle ali dell'entusiasmo, con 10 punti fatti nelle ultime quattro giornate, con un rendimento esterno in Serie A che parla di 5 vittorie, 4 pareggi e 4 ko, che nelle ultime cinque trasferte ha fatto 0-0 a Napoli, ha vinto 0-1 col Milan e col Bologna. Il Parma ha esattamente tutte le caratteristiche che la Fiorentina soffre maggiormente. Non si sa quanto e se ne abbia Kean, non ci sarà soldatino Parisi per squalifica e...poi ci sarà l'aspetto emotivo. Sì, perchè il Franchi sta continuando a sostenere, ma domenica guai a sbagliare di nuovo partita.
Vabbè, paura. Sì, 'io ho paura' cit. Forse anche qualcuno di voi, probabilmente. Il che non significa non essere un po' tutti 'gente che spera'. Tre punti col Parma, non è un obiettivo, ma un imperativo.
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