Una visita agli ospiti e operatori della struttura gestita dalla Fondazione Solidarietà Caritas

Volti e storie di vita faticose
provenienti da tanti paesi convivono a Casa Stenone, negli
appartamenti con cucina, spazi comuni e anche un orto trovano cura e
speranza di un nuovo futuro persone provate da esistenze difficili e
dalla malattia. La struttura gestita dalla Fondazione Solidarietà
Caritas è rivolta all'accoglienza di persone con difficoltà sia
economico-sociali, sia di salute, a chi una volta dimesso
dall'ospedale non ha una casa dove continuare le cure e non ha diritto
alle cure in quanto non iscritto al SSN.
      
L'arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli ha voluto visitare gli

ospiti e gli operatori di Casa Stenone, che si trova ad Antella nel
comune di Bagno a Ripoli (Firenze), nell'ambito degli appuntamenti dei
venerdì di Quaresima. Ad accoglierlo sono stati Marco Seracini,
presidente della Fondazione Solidarietà Caritas, insieme a Marzio Mori
e don Fabio Marella direttore e vicedirettore della Caritas diocesana
e don Moreno Bucalossi, parroco di Santa Maria all'Antella. Con loro
Marinella Picchianti responsabile dell'Area della salute di Fondazione
Solidarietà Caritas e Miriam Capizzi direttrice di Casa Stenone.
      
"In questo luogo accogliente, dove si uniscono inserimento sociale,

amicizia e terapia, in un contesto dove le persone si sentono a casa -
ha detto l'Arcivescovo Gambelli - si riescono ad ottenere ottimi
risultati per l'aiuto e il cammino di vita indipendente di tante
persone. Lo scopo delle mie visite ogni volta è anche quello di
accendere una luce su bellissime realtà come questa che meritano di
essere più conosciute e quindi apprezzate".
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