La stagione della Fiorentina finora è stata divisa in due fasi molto diverse. Nella prima parte del campionato la squadra ha avuto un rendimento disastroso: solo 6 punti nelle prime 15 giornate, con 12 gol segnati e 26 subiti, numeri che l’hanno portata all’ultimo posto in classifica e a una delle partenze peggiori della sua storia recente. L’ambiente è diventato molto teso dopo la sconfitta interna contro il Verona del 14 dicembre, tra contestazioni dei tifosi e la sensazione diffusa che la squadra fosse completamente smarrita.
La svolta è arrivata poco dopo grazie soprattutto alle scelte tattiche dell’allenatore Paolo Vanoli. Il passaggio alla difesa a quattro ha dato più equilibrio alla squadra, proteggendo meglio il regista Nicolò Fagioli e permettendo agli esterni di spingere di più in fase offensiva. Il cambiamento si è visto chiaramente dalla partita contro l’Udinese Calcio, vinta 5-1 anche grazie alla doppietta di Moise Kean, che ha segnato l’inizio di un nuovo momento della stagione.
Da quella gara la Fiorentina ha raccolto 18 punti in 12 partite, con cinque vittorie e tre pareggi e un bilancio di 18 gol segnati e 16 subiti, un rendimento da metà classifica. Ora però la squadra è attesa da sfide decisive per la salvezza, a partire dal confronto con il Parma Calcio 1913. In questa fase saranno fondamentali i giocatori di maggiore qualità ed esperienza, come Albert Gudmundsson, chiamati a garantire continuità per confermare i progressi e lasciare definitivamente alle spalle il difficile inizio di stagione.
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