Sarà la dodicesima in viola per il danese. Poche quelle da ricordare

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La figuraccia col Jagiellonia, con annesso problema fisico rimediato da Solomon, dovrebbe portare la Fiorentina e Vanoli a fare scelte ancor più conservative del solito col Rakow. Tradotto: l’obiettivo è quello di provare a battere i polacchi, sì, ma senza perdere altri giocatori titolari. Col Jagiellonia, ad esempio, giocò Lezzerini tra i pali, salvo poi venire sostituito all’intervallo da De Gea. A questo giro dovrebbe toccare a Christensen, col danese che toccherà quota 12 presenze da quando è arrivato in viola.
 
L’ultima fu col Como, non proprio da ricordare. L’errore sul gol dell’1-2 di Nico Paz gli costò una scarica di 4,5 e 5 in pagella. La volta ancora prima fu nel maggio 2024, a Verona, e anche lì, altra serie di errori da 4 e 4,5 in pagella visto l’errore da mai dire gol sulla prima segnatura dei gialloblu e qualche responsabilità anche sul secondo. La volta prima non dovette fare granché nel 5-1 al Sassuolo.
 
Le altre due presenze collezionate dal danese in Serie A sono state nel 4-0 di San Siro contro l’Inter nel 2023/24 e nel 2-2 col Lecce.  Nel primo caso non fu perfetto sul rigore concesso ai nerazzurri in collaborazione con Ranieri, nel secondo poco da rilevare. Le altre 7 gare giocate in maglia viola sono tutte nelle coppe. Nel 2-2 col Genk in Belgio apparve subito poco sicuro sulle uscite e distratto, prendendosi 5 e 5,5 da tutti, con anche l’assistenza dei legni che lo salvarono. Meglio nella sfida con la squadra belga a Firenze, col Cukaricki in trasferta uhm, diciamo ok, mentre andò bene nella sfida in Ungheria col Ferencvaros. Col Parma in Coppa Italia fece benissimo, salvando almeno un paio di occasioni, quindi col Bologna dove salvò almeno un paio di reti già fatte.
 
Questo il riassunto delle 11 apparizioni di Oliver Christensen in maglia viola. Due-tre da ricordare, qualcuna da SV, diverse da dimenticare. In bocca al lupo ragazzone, pagato 5 milioni di euro per un’altra operazione di mercato che, col senno del poi, mah…
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