In testa Santa Croce

Le zone di Firenze che vivono un maggiore disagio si trovano nella zona centrale della città: in particolare Santa Croce è la zona con il più alto indice di disagio (104,4), seguita da Santo Spirito, Mercato centrale, Stazione-Il Prato e San Frediano secondo quanto rilevato dall'Istat col nuovo Indice di disagio socio-economico Idise, e reso noto in un convegno promosso in collaborazione con il Comune di Firenze e con il patrocinio dell'Usci. Le zone con un elevato indice di disagio coincidono quasi esattamente con le zone che presentano un'alta percentuale di individui in famiglie a basso reddito equivalente.
    
Il centro storico di Firenze, pur avendo un reddito medio più alto, presenta un'altissima variabilità, con molte persone a basso reddito. Questo è confermato dall'alta percentuale di beneficiari di sussidi per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale nel centro storico. Il progetto ha anche identificato aree di disagio urbano come Novoli e Via della Torre degli Agli. Novoli, in particolare, presenta un basso livello di istruzione della popolazione e alti livelli di abbandono degli studi.

    
"Le tecnologie e l'informazione statistica non sono solo strumenti per gestire i servizi pubblici, ma una leva strategica per progettare in modo più consapevole il rapporto tra cittadini, città e pubblica amministrazione", ha affermato l'assessora comunale ai servizi demografici Laura Sparavigna.

Per la rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, "la disponibilità di dati assume un valore strategico" per la città, perché "le dinamiche legate anche alla pressione immobiliare, alla mobilità internazionale, all'invecchiamento della popolazione e alla segmentazione del mercato del lavoro possono produrre effetti differenziati nei diversi quartieri".
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