'C'è pedagogia neocoloniale 2.0. Israele con supporto Usa e anche Ue sfaldato diritto'

Gaza "credo che sia un punto di non ritorno e quanto è avvenuto in questi ultimi 18 mesi lo conferma. Su Gaza nei bombardamenti è stato scagliato l'equivalente di 6-8 volte l'atomica su Hiroshima. E' chiaro che si voleva fare una carneficina, distruggere tutto, ma oltre i bombardamenti sono state prese di mira intere famiglie. C'è una guerra sconsiderata contro i civili utilizzando tecnologie del 21mo secolo.

Il fatto che Israele non fosse fermato mi faceva pensare a qualcos'altro sarebbe successo. Sei mesi dopo è arrivato l'attacco al Libano, e poi questo metodo è continuato. E' diventato tutto normale" ed "è chiaro che Israele che con il supporto Usa e anche dell'Ue ha continuato a sfaldare l'impianto del diritto internazionale". Così la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi Francesca Albanese in collegamento con 'Voices', festival europeo del giornalismo in corso a Firenze.

Accolta da un lunghissimo applauso dal pubblico presente Albanese ha poi aggiunto: "Vedete oggi che cosa succede, la guerra contro l'Iran. Nessuno può simpatizzare con un regime che ha ammazzato migliaia di persone poco più di un mese fa, però questo non dà non dà diritto a Stati Uniti e Israele di fare quello che stanno facendo, di bombardare un paese ammazzando civili, ma soprattutto chiedendo una transizione al governo. Mi sembra proprio pedagogia neocoloniale 2.0. Quindi sì, siamo ad un punto di non ritorno, però la mia speranza è che ci si renda conto tutti assieme che questo è un sistema che mette in pericolo tutti noi".

"Io parlo di 'mondo che dorme'", ha sottolineato , mentre "dovremmo svegliarci. La minaccia della guerra si sta facendo sempre più vicina. L'introduzione della leva obbligatoria, il riprepararsi agli armamenti e alla militarizzazione sono già segno che le nostre società, grazie a questi governi sconsiderati, si stanno preparando ad entrare in guerra, una guerra che non che stiamo creando noi".
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