E vada per il turnover, dunque. La Fiorentina sfiderà il Rakow con tante alternative e con qualche alternativa dell’alternativa. La sfida di lunedì con la Cremonese, d’altronde, è di vitale importanza per anche solamente pensare di mettere a rischio l’incolumità di qualcuno che, sulla carta, dovrebbe fare la differenza. L’ultimo esempio è ancora un tasto dolente, con quel ko di Solomon che, a ripensarci, fa ancora imbestialire. Non tanto per l’infortunio in sé, che nel calcio ci può anche stare, quanto per essersi trovati costretti a dover buttare dentro l’israeliano nonostante la Fiorentina fosse partita da un vantaggio di tre gol maturato all’andata. Esattamente ciò che Vanoli aveva chiesto ai suoi di non fare.
E allora ecco che torna in auge il vecchio detto ‘quelli che l’occasione’, da sfruttare. Per qualcuno il treno che passerà stasera coi polacchi potrebbe essere uno degli ultimi. Su tutti c’è quello Jacopo Fazzini che, visto l’infortunio di Solomon e le difficoltà di Gudmundsson, potrebbe ambire ad avere anche altre occasioni. Il problema, tuttavia, è che ogni volta che l’ex Empoli è stato chiamato in causa ha fatto vedere poco o niente. Chissà che quelle parole di ieri di Vanoli non fossero indirizzate proprio a lui, o a Fortini, un altro giovane che quando ha giocato, ultimamente, ha fatto male se non a tratti malissimo.
Fazzini dicevamo, pagato 10 milioni la scorsa estate, inizialmente spesso schierato da Pioli, poi finito ai box per un problema alla caviglia, quindi rientrato e spesso impalpabile. 0 gol e 1 assist il suo triste score, quello per il gol di testa di Ranieri a Byalistok, che abbia giocato da trequartista, da mezz’ala, da esterno d’attacco a sinistra. Decisamente troppo poco.
Al netto dell’ampio turnover, del contesto con cui si giocherà la sfida di oggi e dell’ovvia difficoltà nel ritrovare brillantezza senza avere continuità, il classe 2003 toscano dovrà sfruttare al meglio l’opportunità che avrà col Rakow. Pochi gli spunti degni di nota sin qui, dal palo col Polissya ad agosto fino al clamoroso errore col Pisa di qualche giorno fa, nel mezzo lo sbiadito ricordo di quello che faceva a Empoli. Cose che, con la maglia viola, non è mai riuscito a ripetere. Coi polacchi altra occasione, dopo aver fatto altre partite trasparenti fatte di tanti errori e pochi spunti. Una delle ultime chance per dimostrare qualcosa, sia per l’oggi che per il domani. Occasioni per Fazzini, visti i problemi di Solomon e Gud, ce ne potrebbero essere ancora. Ma prima serve un segnale. Oggi e giovedì prossimo nuovi esami, stavolta da non fallire
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