Salutato Alessio Dionisi, l’Empoli prova a cambiare marcia in campionato puntando su Fabio Caserta, ieri presentato ufficialmente in conferenza stampa.
Per gli azzurri, non è un mistero, il momento non è dei migliori, e non solo il ritardo nei confronti della zona play-off sta diventando importante, ma si sta anche assottigliando il vantaggio sulla zona play-out, decisamente non l’obiettivo dell’inizio di stagione.
“Non mi preoccupa il momento di difficoltà, qualche problema c’è ma non dobbiamo pensare a quello che è stato ma a quello che c’è da fare. C’è bisogno di entusiasmo, ci attendono nove finali e dovremo essere tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo. Non guardiamo la classifica ma pensiamo gara per gara a partire da quella di sabato che sarà difficile. Concentriamoci su quello che c’è da fare e non su quello che è stato” ha detto il nuovo tecnico azzurro.
“Dobbiamo tornare la squadra che ha fatto 27 punti nel girone di andata. Bisogna alzare i ritmi perché la Serie B ha ritmi alti. Vedo le potenzialità per fare bene. Il sistema di gioco conta fino ad un certo punto, quel che conta è l’interpretazione. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi quello che voglio in fase di possesso e non possesso. Cercherà di mettere a proprio agio i giocatori per le loro caratteristiche” ha aggiunto.
“Quando mi hanno chiamato non ho pensato al contratto, ho accettato perché credo nella squadra, nella società e nel mio lavoro. Non mi interessa essere legato ad un contratto. L’apprezzamento del presidente è stato un motivo in più per venire qui” ha poi raccontato, spiegando cosa lo ha spinto ad accettare la proposta dell’Empoli.Condividi
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