Quel gol di Kean allo scadere, in pieno recupero, quando il baratro sembrava ad un passo, segnò un piccolo passo in avanti per la Fiorentina di Vanoli. La prima del 2026, con la Cremonese, coincise non soltanto con una vittoria, ma dette anche la certezza che la nuova linea tecnico/tattica stava pagando.
Il cambio modulo, infatti, era arrivato giusto poche partite prima, con l’Udinese, e contro i grigiorossi arrivò il secondo successo di fila in casa, il secondo in tre gare, con nel mezzo il ko col Parma che maturò al termine di una prestazione tutto sommato positiva per la formazione di Vanoli.
Dalla Cremonese alla Cremonese, un girone fa, 71 giorni dopo, la Fiorentina ritrova la squadra di Nicola dopo avergli recuperato 13 punti. Nel nuovo anno la truppa gigliata ha totalizzato 16 punti, i grigiorossi soltanto tre. Dall’arrivo di Vanoli, quando la Cremonese sembrava sostanzialmente già tranquilla e salva, la classifica è cambiata diametralmente, con la Fiorentina che da essere dietro di 10 punti è oggi avanti di 1. Non che la Fiorentina abbia messo a referto vittorie su vittorie, tanto che è ancora in piena lotta per non retrocedere, ma l’andamento dei lombardi è di quelli da record, negativo s’intende.
La Cremonese è la squadra che ha fatto meno punti di tutti in Serie A se si considerano le ultime 5 giornate, le ultime 10 ed è penultima nel computo delle ultime 15. Un disastro, insomma. Ma…occhio a dire gatto, se non ce l’hai nel sacco. Sì perché loro non sono ancora morti, sportivamente parlando. Anzi. Lo si è visto anche nel ko dell’ultimo turno a Lecce, con un secondo tempo pimpante, diverse occasioni da gol e un rigore clamorosamente non concesso nel recupero che poteva dare alla Cremonese il pari. Nulla di trascendentale eh, lo ripetiamo. Che poi vale lo stesso per quanto ha fatto la Fiorentina giovedì col Rakow, gara che arrivava dopo il nulla assoluto visto col Parma, l’orrenda prestazione di Udine e quella tremenda col Jagiellonia. Se là non ridono, anche qui c’è ben poco di che star tranquilli.
Il destino è nelle mani della squadra di Vanoli. Lo ha detto il tecnico, lo hanno detto Parisi e gli altri che hanno preso la parola nei giorni scorsi. La gara di lunedì può essere quella della svolta per la stagione dei viola, ma anche quella del tracollo. In caso di vittoria allo Zini, infatti, la Fiorentina salirebbe a +4 sui grigiorossi e, col Lecce che giocherà a Napoli, potrebbe mettersi dietro anche i salentini. La squadra di Di Francesco, inoltre, dopo la sfida del Maradona avrà Roma fuori e Atalanta in casa. Ecco perché fare tre punti lunedì sarebbe vitale per la corsa salvezza dei viola. In caso di pareggio cambierebbe poco, mentre in caso di ko si rischierebbe un vero e proprio psicodramma in casa Fiorentina. La Cremonese tornerebbe avanti di due lunghezze, si rianimerebbe dopo mesi di sconfitte e condannerebbe la formazione di Vanoli a tornare di nuovo nelle ultime tre posizioni.
Dalla Cremonese alla Cremonese. La Fiorentina adesso è almeno tornata a lottare per la permanenza in Serie A. E lunedì sarà una di quelle serate in cui, o bene bene, o male male. Sperando vada per la prima, ovviamente.
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