L'Associazione 11 Agosto "si unisce alle tante voci che chiedono di invertire la rotta sull'urbanistica e nello specifico propongono una moratoria sulle scelte più critiche e a una variante di salvaguardia del Poc". Così l'Associazione in una nota.
"Non possiamo permetterci altri errori ed orrori - si spiega -. In particolare sulla zona Ogr, che non deve essere l'ennesima trasformazione in chiave speculativa, l'ennesimo consumo di suolo con creazione di nuovi attrattori di traffico e di scelte ambientalmente sbagliate, come la 'Pistoiese Rosselli', su cui si è pronunciata anche Arpat, e la tombatura del fosso macinante. L'attuale maggioranza faccia tesoro di quanto la società civile sta chiedendo, mostrando davvero la spesso sbandierata 'discontinuità' rispetto al quindicennio Renzi-Nardella, il cui approccio 'invest in Florence' mirato all'attrazione di fondi d'investimento esteri ha dettato tutte le principali trasformazioni".
"Si sono pronunciati in tanti: ex amministratori, ambientalisti, famiglie storiche, comitati di cittadini, personalità ecclesiali come padre Bernardo, editorialisti, Arpat - conclude l'Associazione -. Lo facciamo anche noi: invertiamo la rotta, si accolga la richiesta di moratoria".
"Non possiamo permetterci altri errori ed orrori - si spiega -. In particolare sulla zona Ogr, che non deve essere l'ennesima trasformazione in chiave speculativa, l'ennesimo consumo di suolo con creazione di nuovi attrattori di traffico e di scelte ambientalmente sbagliate, come la 'Pistoiese Rosselli', su cui si è pronunciata anche Arpat, e la tombatura del fosso macinante. L'attuale maggioranza faccia tesoro di quanto la società civile sta chiedendo, mostrando davvero la spesso sbandierata 'discontinuità' rispetto al quindicennio Renzi-Nardella, il cui approccio 'invest in Florence' mirato all'attrazione di fondi d'investimento esteri ha dettato tutte le principali trasformazioni".
"Si sono pronunciati in tanti: ex amministratori, ambientalisti, famiglie storiche, comitati di cittadini, personalità ecclesiali come padre Bernardo, editorialisti, Arpat - conclude l'Associazione -. Lo facciamo anche noi: invertiamo la rotta, si accolga la richiesta di moratoria".
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