Dal lavoro della diocesi di Firenze nasce un progetto di supporto e accoglienza per i giovani Lgbtq+ e i loro familiari, basato su un punto di consulenza in città e una struttura di accoglienza nella provincia. L'iniziativa rientra nell'ambito di 'Go future', il piano triennale 2024-2026 promosso dalla Caritas e dedicato ai giovani tra i 16 e i 35 anni. Tra le iniziative quella della creazione di una casa di accoglienza temporanea a San Casciano in Val di Pesa per coloro che hanno bisogno di un alloggio protetto; nella struttura potranno soggiornare da un periodo di pochi giorni fino a un massimo di 18 mesi.
Per i ragazzi Lgbtq+ e i loro genitori è stato attivato ed è già operativo uno sportello psicologico di ascolto alla Casa della carità della Fondazione Caritas in via Corelli a Firenze. Collegata allo sportello è stata messa a disposizione una linea telefonica di aiuto (al numero 320 8213623, il mercoledì dalle ore 9 alle 12,30). Un gruppo di psicologi formati è poi a disposizione per i colloqui individuali.
"Da tempo stiamo facendo un cammino insieme a coppie, ragazzi omosessuali e ai loro genitori che spesso hanno bisogno di attenzione, di riferimenti, di strumenti per relazionarsi con figli che hanno fatto coming out - spiega don Andrea Bigalli, (in foto) che fa parte del coordinamento per la pastorale dell'inclusione - Il punto da cui partire è sempre la relazione. Accogliamo un desiderio di dialogo e bisogni spirituali da ascoltare".
Per don Andrea Bigalli "questo progetto rappresenta un ulteriore atto concreto di vicinanza e di impegno della Chiesa che a tutti viene incontro e tutti accoglie nel segno dell'amore di Dio".
Il direttore di Caritas Firenze, Marzio Mori, ha osservato che "Casa Andrea vuol essere una piccola oasi dove poter trovare ristoro, ascolto, attenzione"; per il presidente di Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini, "questo servizio nasce dal nostro impegno concreto per garantire uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso, dove ogni persona possa sentirsi accolta senza giudizio".
Per i ragazzi Lgbtq+ e i loro genitori è stato attivato ed è già operativo uno sportello psicologico di ascolto alla Casa della carità della Fondazione Caritas in via Corelli a Firenze. Collegata allo sportello è stata messa a disposizione una linea telefonica di aiuto (al numero 320 8213623, il mercoledì dalle ore 9 alle 12,30). Un gruppo di psicologi formati è poi a disposizione per i colloqui individuali.
"Da tempo stiamo facendo un cammino insieme a coppie, ragazzi omosessuali e ai loro genitori che spesso hanno bisogno di attenzione, di riferimenti, di strumenti per relazionarsi con figli che hanno fatto coming out - spiega don Andrea Bigalli, (in foto) che fa parte del coordinamento per la pastorale dell'inclusione - Il punto da cui partire è sempre la relazione. Accogliamo un desiderio di dialogo e bisogni spirituali da ascoltare".
Per don Andrea Bigalli "questo progetto rappresenta un ulteriore atto concreto di vicinanza e di impegno della Chiesa che a tutti viene incontro e tutti accoglie nel segno dell'amore di Dio".
Il direttore di Caritas Firenze, Marzio Mori, ha osservato che "Casa Andrea vuol essere una piccola oasi dove poter trovare ristoro, ascolto, attenzione"; per il presidente di Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini, "questo servizio nasce dal nostro impegno concreto per garantire uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso, dove ogni persona possa sentirsi accolta senza giudizio".
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