"La messa in sicurezza permanente del tratto" della sr 429 a Empoli "è a tutti gli effetti una bonifica e ciò mette finalmente un punto importante su questa triste vicenda, su cui ovviamente continuiamo a tenere alta l'attenzione. Il lavoro non si ferma", ma "prosegue con un sistema di controlli puntuali e coordinati". Così l'assessore regionale all'ambiente David Barontini che ieri ha incontrato a Empoli, assieme alla consigliera regionale M5s Irene Galletti, il sindaco Alessio Mantellassi, l'assessora all'ambiente Laura Mannucci e i tecnici dell'amministrazione comunale, recandosi poi in località Molin Nuovo per un sopralluogo nei pressi della 429, nell'area interessata dagli interventi di bonifica della presenza di Keu.
"Arpat - ha detto sempre Barontini - sarà parte attiva nelle prossime fasi di verifica, garantendo un controllo indipendente, trasparente e continuo nel tempo. Sarà mia cura seguire con la massima attenzione l'evoluzione di tutte le fasi operative, garantendo che gli interventi siano completi, verificati e sicuri, ma anche assicurando un'informazione puntuale e trasparente". Nell'incontro di ieri, riferisce la Regione, è stato in particolare fatto il punto sugli interventi di messa in sicurezza permanente dell'area (Misp) - su cui la Regione ha investito quasi 150.000 euro - e sulle successive attività di monitoraggio della falda, che saranno effettuate con cadenza semestrale per una durata totale di cinque anni.
Il sindaco Mantellassi ha ringraziato Regione e assessore per "la costante attenzione". Insieme, ha aggiunto, "abbiamo fatto il punto sulla messa in sicurezza permanente, per la quale in Conferenza dei servizi abbiamo avanzato richieste precise, poi accettate, che portano a un monitoraggio semestrale delle acque sotterranee con controverifica delle analisi da parte di Arpat. Aspettiamo il verbale di collaudo di fine lavori e poi partirà il percorso di monitoraggio quinquennale. È stata scelta grazie alla struttura commissariale la soluzione di bonifica migliore e la più sicura. Ora servirà una ricomposizione sul tema specifico: da parte delle amministrazioni, quella comunale e quella regionale, ci saranno in futuro iniziative per chiarire le vicende che hanno portato alla situazione di oggi".
Per Galletti "le coperture realizzate, certificate e progettate con tutte le precauzioni, servono a garantire la sigillatura dello strato contaminato sotto la strada, evitando che il contatto con acqua e aria, in particolari condizioni, possa trasformare le sostanze presenti nel Keu in cromo esavalente. Il monitoraggio costante è essenziale per la tutela delle persone e dei terreni: i dati raccolti dai pozzi piezometrici, attraverso prelievi continui per verificare eventuali contaminazioni, saranno resi pubblici affinché i cittadini possano vedere concretamente l'attenzione delle istituzioni".
"Arpat - ha detto sempre Barontini - sarà parte attiva nelle prossime fasi di verifica, garantendo un controllo indipendente, trasparente e continuo nel tempo. Sarà mia cura seguire con la massima attenzione l'evoluzione di tutte le fasi operative, garantendo che gli interventi siano completi, verificati e sicuri, ma anche assicurando un'informazione puntuale e trasparente". Nell'incontro di ieri, riferisce la Regione, è stato in particolare fatto il punto sugli interventi di messa in sicurezza permanente dell'area (Misp) - su cui la Regione ha investito quasi 150.000 euro - e sulle successive attività di monitoraggio della falda, che saranno effettuate con cadenza semestrale per una durata totale di cinque anni.
Il sindaco Mantellassi ha ringraziato Regione e assessore per "la costante attenzione". Insieme, ha aggiunto, "abbiamo fatto il punto sulla messa in sicurezza permanente, per la quale in Conferenza dei servizi abbiamo avanzato richieste precise, poi accettate, che portano a un monitoraggio semestrale delle acque sotterranee con controverifica delle analisi da parte di Arpat. Aspettiamo il verbale di collaudo di fine lavori e poi partirà il percorso di monitoraggio quinquennale. È stata scelta grazie alla struttura commissariale la soluzione di bonifica migliore e la più sicura. Ora servirà una ricomposizione sul tema specifico: da parte delle amministrazioni, quella comunale e quella regionale, ci saranno in futuro iniziative per chiarire le vicende che hanno portato alla situazione di oggi".
Per Galletti "le coperture realizzate, certificate e progettate con tutte le precauzioni, servono a garantire la sigillatura dello strato contaminato sotto la strada, evitando che il contatto con acqua e aria, in particolari condizioni, possa trasformare le sostanze presenti nel Keu in cromo esavalente. Il monitoraggio costante è essenziale per la tutela delle persone e dei terreni: i dati raccolti dai pozzi piezometrici, attraverso prelievi continui per verificare eventuali contaminazioni, saranno resi pubblici affinché i cittadini possano vedere concretamente l'attenzione delle istituzioni".
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