"L'intelligenza artificiale fa parte della nostra epoca: va utilizzata e governata da menti e persone, da lavoratori che siano capaci di farlo e di sfruttarne tutte quelle che sono le potenzialità". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro a margine del convegno organizzato dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro dal titolo 'Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all'intelligenza artificiale'.
La sindaca ha ricordato che come "amministrazione comunale stiamo investendo tantissimo con il Digital twin, con tutta una serie di servizi per andare incontro, agevolare e rendere più efficaci e snelli i servizi ai cittadini. Questo deve essere fatto con un'attenzione e una formazione adeguata: è questa la grande sfida, saper prendere l'arte della manualità, metterla insieme all'arte dell'innovazione e riuscire a coniugarle, ma sempre con la mente e la mano dell'uomo che governa" il tutto.
A proposito del mondo del lavoro, ha concluso la sindaca, "la riflessione che dobbiamo fare è di mettere tutte le aziende in condizione di poter lavorare e dare il meglio, mantenendo il valore delle tradizioni insieme alla crescita, allo sviluppo e all'innovazione. Le aziende sui nostri territori hanno già dimostrato che lo possono fare, le istituzioni devono essere al loro fianco cercando di sostenerle e di agevolare tutti quelli che sono i percorsi di crescita".
Grande apertura" rispetto all'intelligenza artificiale: "Quando vi fu la rivoluzione industriale erano nati i luddisti, coloro che distruggevano le macchine. Tante volte mi sembra anche oggi che avvenga questo", che ci sia la tendenza "a distruggere un'intelligenza artificiale perché si ha paura di padroneggiarla. Siamo ottimisti, siamo fiduciosi, cerchiamo di gestirla nel modo migliore per far evolvere le conoscenze, la possibilità di andare avanti nella civiltà". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine del convegno organizzato dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro dal titolo 'Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all'intelligenza artificiale'.
"La Costituzione - ha aggiunto Giani - affronta il lavoro come la questione più importante. Dei primi 12 articoli che sono la cornice della Costituzione, due sono dedicati al lavoro". Giani ha anche affermato che "in Italia il genio e il talento ci sono, quello che è sempre mancato è la capacità organizzata di trasmettere tutto questo in organizzazioni di lavoro che poi riescono ad avere un ruolo nel mondo. L'appello che faccio è a far squadra perché il lavoro in Italia venga vissuto anche come organizzazione di un Paese che riesce a essere competitivo a livello mondiale".
La sindaca ha ricordato che come "amministrazione comunale stiamo investendo tantissimo con il Digital twin, con tutta una serie di servizi per andare incontro, agevolare e rendere più efficaci e snelli i servizi ai cittadini. Questo deve essere fatto con un'attenzione e una formazione adeguata: è questa la grande sfida, saper prendere l'arte della manualità, metterla insieme all'arte dell'innovazione e riuscire a coniugarle, ma sempre con la mente e la mano dell'uomo che governa" il tutto.
A proposito del mondo del lavoro, ha concluso la sindaca, "la riflessione che dobbiamo fare è di mettere tutte le aziende in condizione di poter lavorare e dare il meglio, mantenendo il valore delle tradizioni insieme alla crescita, allo sviluppo e all'innovazione. Le aziende sui nostri territori hanno già dimostrato che lo possono fare, le istituzioni devono essere al loro fianco cercando di sostenerle e di agevolare tutti quelli che sono i percorsi di crescita".
Grande apertura" rispetto all'intelligenza artificiale: "Quando vi fu la rivoluzione industriale erano nati i luddisti, coloro che distruggevano le macchine. Tante volte mi sembra anche oggi che avvenga questo", che ci sia la tendenza "a distruggere un'intelligenza artificiale perché si ha paura di padroneggiarla. Siamo ottimisti, siamo fiduciosi, cerchiamo di gestirla nel modo migliore per far evolvere le conoscenze, la possibilità di andare avanti nella civiltà". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine del convegno organizzato dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro dal titolo 'Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all'intelligenza artificiale'.
"La Costituzione - ha aggiunto Giani - affronta il lavoro come la questione più importante. Dei primi 12 articoli che sono la cornice della Costituzione, due sono dedicati al lavoro". Giani ha anche affermato che "in Italia il genio e il talento ci sono, quello che è sempre mancato è la capacità organizzata di trasmettere tutto questo in organizzazioni di lavoro che poi riescono ad avere un ruolo nel mondo. L'appello che faccio è a far squadra perché il lavoro in Italia venga vissuto anche come organizzazione di un Paese che riesce a essere competitivo a livello mondiale".
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