"La tendenza di una partecipazione al rialzo è dimostrazione dell'attaccamento delle cittadine e dei cittadini italiani alla Costituzione e della persistente attualità dei suoi valori" così in una nota l'Anm Toscana "a campagna referendaria conclusa e a dati ormai acquisiti". "Questi mesi - si spiega inoltre - ci consegnano un'importante eredità: il contatto con la società è prezioso anche per aprire ad una rinnovata fiducia nella giustizia e nelle istituzioni. Si tratta di un patrimonio che siamo certi non andrà disperso, ed esprimiamo l'auspicio di continuare ad incontrarci, soprattutto con i giovani, portando avanti l'attenzione alla tutela dei diritti e l'uguaglianza sostanziale, che da sempre è patrimonio della magistratura italiana".
"Al di là del risultato, che pur ci soddisfa", si spiega, l'Anm toscana "si rallegra per il percorso compiuto durante la campagna: è stato un percorso che ha portato i magistrati ad uscire dai palazzi di giustizia, in mezzo a quelle cittadine e a quei cittadini, quel popolo nel nome del quale i magistrati amministrano quotidianamente la giustizia. Un percorso fatto a fianco delle persone anche grazie alle numerose associazioni che in questi mesi ci hanno aperto le loro porte per essere informati e discutere con noi. Sono stati mesi in cui come magistrati toscani ci siamo trovati a parlare in modo aperto e semplice con la società civile del nostro lavoro e del ruolo dei magistrati a difesa dei diritti della collettività".
L'Anm toscana poi "ringrazia i componenti del comitato toscano GiustodireNo (Alessandro Nencini, Chiara Favilli, Paolo Solimeno, Roberta Santoni Rugiu, Elisabetta Tarquini, Siro De Flammineis, Giuseppe Campanelli), per essere stati il volto e la voce della campagna referendaria in Toscana. Desideriamo inoltre ringraziare la cittadinanza e le associazioni che sono state compagne di viaggio in questo percorso".
"Al di là del risultato, che pur ci soddisfa", si spiega, l'Anm toscana "si rallegra per il percorso compiuto durante la campagna: è stato un percorso che ha portato i magistrati ad uscire dai palazzi di giustizia, in mezzo a quelle cittadine e a quei cittadini, quel popolo nel nome del quale i magistrati amministrano quotidianamente la giustizia. Un percorso fatto a fianco delle persone anche grazie alle numerose associazioni che in questi mesi ci hanno aperto le loro porte per essere informati e discutere con noi. Sono stati mesi in cui come magistrati toscani ci siamo trovati a parlare in modo aperto e semplice con la società civile del nostro lavoro e del ruolo dei magistrati a difesa dei diritti della collettività".
L'Anm toscana poi "ringrazia i componenti del comitato toscano GiustodireNo (Alessandro Nencini, Chiara Favilli, Paolo Solimeno, Roberta Santoni Rugiu, Elisabetta Tarquini, Siro De Flammineis, Giuseppe Campanelli), per essere stati il volto e la voce della campagna referendaria in Toscana. Desideriamo inoltre ringraziare la cittadinanza e le associazioni che sono state compagne di viaggio in questo percorso".
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