Il grave incidente avvenuto la scorsa settimana sui viali ha riacceso l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza in strada e sulla possibilità di dotare i mezzi pesanti di sensori o altri accorgimenti per poter ‘vedere’ anche gli angoli ciechi.
Come spiega La Nazione stamani, il tema era già stato affrontato dal Consiglio comunale, che nel gennaio dello scorso anno aveva approvato all’unanimità una mozione per prevedere l’installazione di sensori per gli angoli ciechi sui mezzi pesanti, dopo il tragico incidente avvenuto di viale Spartaco Lavagnini del 2023, quando un camion travolse Laura, una giovane in quel momento ferma in motorino.
Da allora la questione si è fatta molto dibattuta, ma almeno per il momento alla mozione approvata dal Consiglio comunale non ha fatto seguito un’azione concreta.
La questione della sicurezza della circolazione dei mezzi pesanti coinvolge, inevitabilmente, anche le aziende.
Il quotidiano raccoglie l’adesione sia di Cna che di Plures Alia, che già su una sessantina di mezzi da 25 tonnellate ha installato la strumentazione necessaria per consentire ai conducenti di ‘vedere’ anche negli angoli ciechi.
Tuttavia al quotidiano Cna spiega che, se da una parte chiaramente il tema della sicurezza della circolazione dei mezzi è di primaria importanza, dall’altra si tratta di interventi che non tutte le aziende possono permettersi.Condividi
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