Tre le candidature arrivate: oltre a quella dell’architetto anche Romina Cecconi e Sviatlana Tsikhanouskaya

Come scrive stamani La Nazione, la Commissione Pace e Diritti di Palazzo Vecchio ha deciso di nominare per il Giglio d’Oro l’architetto Osama Rashid “per la sua attività volta a rafforzare il ruolo internazionale di Firenze come operatrice di pace, tra i fondatori della Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso ed Interculturale”.

Una decisione sulla quale hanno converso tutti i rappresentanti dem e della sinistra di maggioranza, eccezion fatta per il consigliere Andrea Ciulli, che in disaccordo con la nomina di Rashid ha deciso di non votare.

Come spiegato dal quotidiano, Ciulli aveva proposto il nome di Romina Cecconi, protagonista dell’attivismo Lgbt: “Ottenne sui documenti d’identità il riconoscimento del suo nuovo genere, contribuendo così ad aprire la strada alla legge 164 del 1982, che permette tutt'oggi l’adeguamento del nome sui documenti” spiega il Comune in una nota.

Ma la maggioranza ha deciso di deviare verso Rashid, facendo cadere nel vuoto la proposta di Ciulli.

L’ultima opzione è stata presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che aveva avanzato il nome della dissidente e perseguitata dal regime bielorusso di Lukashenko Sviatlana Tsikhanouskaya. Nome però respinto dalla maggioranza. “Ha già ricevuto il Sigillo della Pace dalla Sindaca Funaro” precisa Palazzo Vecchio in un comunicato.
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