'No War, no Ice, no Kings, no Trump' ed ancora 'No to war grift e lies'. Sono alcuni dei cartelli esposti a Firenze in occasione della Giornata internazionale No Kings! No Wars! No Ice!, promossa da Women's March Florence, e Statunitensi contro la
guerra.
I manifestanti, circa un centinaio, che si sono ritrovati in via de' Gondi, dietro Palazzo Vecchio, a pochi passi da piazza della Signoria, hanno esposto striscioni, cartelli, alcuni indossato t-shirt di colore giallo sui cui era disegnata una corona di colore nero con sopra una x di colore rosso e sotto la scritta 'No kings', hanno distribuito volantini ai tanti turisti e fiorentini in strada, complice la giornata di bel tempo, e parlato di quanto sta accadendo.
"Noi siamo in solidarietà con oltre 3.250 manifestazioni in tutti i 50 Stati degli Stati Uniti, città grandi, paesini piccoli, ma anche con le manifestazioni in Italia e in tutte le capitali dell'Unione Europea - ha detto Jonh che fa parte dei gruppi della comunità statunitense che oggi ha organizzato la manifestazione a Firenze -. Siamo qui per dire basta alle politiche dell'amministrazione di Trump che sta rovinando lo stato del diritto negli Stati Uniti, sta mettendo a terra l'economia statunitense e adesso sta facendo la stessa cosa a livello internazionale contro il sistema di diritto internazionale, contro l'economia mondiale. Siamo qui per difendere i diritti, la democrazia, per dire no alle guerre".
Jonh è a Firenze da 40 anni e ogni estate, per circa un mese e mezzo, torna in America per ritrovarsi con i suoi fratelli ma, alla domanda se quest'estate ha paura di rientrare negli Usa ha risposto: "Io non ho paura, ma mia moglie che voleva venire quest'estate non ha ancora deciso perchè lei ha paura in quanto abbiamo letto delle storie allucinanti anche dei civili europei che sono stati bloccati. Sto cercando di convincerla a venire".
"Noi vogliamo che la politica di Trump e dei repubblicani cessi immadiatamente - ha evidenziato Annamaria, in Italia da oltre 40 anni e oggi in piazza -. Questo non è modo di fare politica, è modo di fare business, lui vuole fare business. Se guardiamo tutte queste varie azioni sono atte a migliorare la situazione dei ricchi, di lui e della sua famiglia". Annamaria, che quest'anno tornerà in California, suo paese d'origine, con le nipotine, non ha paura ma "non fa piacere - ha concluso la signora - sapere che ora utilizzano l'Ice alle dogane".
I manifestanti, circa un centinaio, che si sono ritrovati in via de' Gondi, dietro Palazzo Vecchio, a pochi passi da piazza della Signoria, hanno esposto striscioni, cartelli, alcuni indossato t-shirt di colore giallo sui cui era disegnata una corona di colore nero con sopra una x di colore rosso e sotto la scritta 'No kings', hanno distribuito volantini ai tanti turisti e fiorentini in strada, complice la giornata di bel tempo, e parlato di quanto sta accadendo.
"Noi siamo in solidarietà con oltre 3.250 manifestazioni in tutti i 50 Stati degli Stati Uniti, città grandi, paesini piccoli, ma anche con le manifestazioni in Italia e in tutte le capitali dell'Unione Europea - ha detto Jonh che fa parte dei gruppi della comunità statunitense che oggi ha organizzato la manifestazione a Firenze -. Siamo qui per dire basta alle politiche dell'amministrazione di Trump che sta rovinando lo stato del diritto negli Stati Uniti, sta mettendo a terra l'economia statunitense e adesso sta facendo la stessa cosa a livello internazionale contro il sistema di diritto internazionale, contro l'economia mondiale. Siamo qui per difendere i diritti, la democrazia, per dire no alle guerre".
Jonh è a Firenze da 40 anni e ogni estate, per circa un mese e mezzo, torna in America per ritrovarsi con i suoi fratelli ma, alla domanda se quest'estate ha paura di rientrare negli Usa ha risposto: "Io non ho paura, ma mia moglie che voleva venire quest'estate non ha ancora deciso perchè lei ha paura in quanto abbiamo letto delle storie allucinanti anche dei civili europei che sono stati bloccati. Sto cercando di convincerla a venire".
"Noi vogliamo che la politica di Trump e dei repubblicani cessi immadiatamente - ha evidenziato Annamaria, in Italia da oltre 40 anni e oggi in piazza -. Questo non è modo di fare politica, è modo di fare business, lui vuole fare business. Se guardiamo tutte queste varie azioni sono atte a migliorare la situazione dei ricchi, di lui e della sua famiglia". Annamaria, che quest'anno tornerà in California, suo paese d'origine, con le nipotine, non ha paura ma "non fa piacere - ha concluso la signora - sapere che ora utilizzano l'Ice alle dogane".
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