Un tratto di appena 960 metri potrebbe cambiare in modo significativo l’accessibilità dell’area ospedaliera di Careggi. È il progetto di estensione della linea 1 della tramvia di Firenze, sostenuto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che punta a collegare direttamente la fermata del polo sanitario con l’ospedale pediatrico Meyer e la sede dell’Ispro.
L’intervento, dal costo stimato di circa 42 milioni di euro, è già allo stadio di studio di fattibilità. La realizzazione dipenderà però dalle risorse disponibili: se arriveranno i finanziamenti ministeriali, i lavori potrebbero partire nella primavera del 2027. In alternativa, la Regione è pronta a utilizzare fondi europei Fesr, con avvio dei cantieri previsto però non prima dell’autunno 2028.
A differenza delle grandi opere tramviarie del passato, i tempi di realizzazione dovrebbero essere contenuti: trattandosi di meno di un chilometro di binari, i lavori potrebbero concludersi in pochi mesi. L’obiettivo principale è migliorare il servizio per pazienti, operatori sanitari e cittadini che frequentano quotidianamente la cittadella ospedaliera.
Ma il progetto guarda anche oltre la mobilità. Tra le idee allo studio c’è infatti la valorizzazione del contesto storico e culturale dell’area. Il piano prevede la riqualificazione del muro lungo la strada, con una struttura in parte trasparente che permetta ai passeggeri di ammirare la storica Villa Medicea di Careggi durante il tragitto.
Non solo: si pensa anche a un servizio navetta che, dalla fermata del Meyer, possa accompagnare i visitatori in un percorso tra le ville medicee della zona, come la Villa La Quiete e la Villa Medicea della Petraia. Un’iniziativa che unirebbe trasporto pubblico e turismo culturale.
Tra le proposte più suggestive, anche quella di ribattezzare la villa di Careggi con il nome “Dai Medici ai medici”, affiancando opere d’epoca medicea a strumenti storici della medicina, in un percorso espositivo capace di raccontare la continuità tra passato e presente.
Dal punto di vista tecnico, l’estensione richiederà anche interventi sulla viabilità: i tram Sirio necessitano di una carreggiata larga circa 6,7 metri. Per mantenere le attuali corsie per il traffico privato, sarà necessario allargare la strada occupando parte dell’area verde adiacente.
Un progetto ambizioso, dunque, che non si limita a migliorare i collegamenti, ma punta a integrare sanità, mobilità e cultura in uno dei poli più importanti della città.
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