Per Dodo nulla di serio, ma…il brasiliano sarà da valutare in vista della gara di sabato pomeriggio a Verona contro i gialloblu. Vanoli e lo staff viola lo monitoreranno giorno dopo giorno, con la speranza che l’esterno gigliato possa fare quello che già varie volte in passato ha fatto, ovvero recuperare in fretta e bruciando i tempi.
Accadde lo stesso quando a Udine si ruppe il legamento crociato del ginocchio, recuperando molto prima rispetto alla tabella di marcia prevista. Problematiche non comparabili, ovviamente, ma che Dodo sia uno che vuole esserci a tutti i costi questo è ormai cosa nota. Senza voler maledire chissà cosa per questo stop, che proprio non ci voleva visto il momento di forma dell’esterno che aveva iniziato a fare una differenza come raramente era riuscito a fare in passato.
Detto ciò, si apre il toto sostituto per la sfida del Bentegodi, sempre che Dodo non riesca a farcela. Le opzioni sono diverse, coi loro rischi, pericoli, pro e contro. Un ritorno alla difesa a tre com’era accaduto a Udine poche settimane fa, quando il brasiliano era squalificato e assente, sarebbe per Vanoli una mossa alla Tafazzi, visto il disastro che si vide in Friuli e quel dato che vede la Fiorentina mai vincente in stagione con tale assetto. Quindi, scartando questa opzione, restano valide le candidature di Fortini e Comuzzo.
Quella che porta all’esterno ex Juve Stabia sarebbe la più naturale, sulla carta. Peccato che quando Fortini ha giocato lì negli ultimi mesi, e lo ha fatto pochissimo, ha sempre fatto malissimo. Il suo calo è stato evidente, tanto che Vanoli nelle ultime settimane lo ha praticamente accantonato. L’altra opzione è lo spostamento di Comuzzo a destra. Il difensore friulano, infatti, era stato schierato più volte lì anche da Palladino. Ma, va da sé, i piedi e la tecnica di Comuzzo non sono certo paragonabili a quella di Dodo, per cui verrebbe meno tanta spinta su quella fascia.
Poi c’è un’altra ipotesi, che nelle ultime ore sta prendendo quota sorpassando tutte le altre: il dirottamento di Parisi nella casella di terzino di destra, con Gosens a sinistra e uno tra Gudmundsson o Solomon esterno alto a destra, opzioni favorite sulla candidatura dal 1’ di Harrison. L’ex esterno dell’Empoli, infatti, negli ultimi mesi ha cambiato decisamente passo, a destra, ma più alto. Da terzino a destra, invece, quando è stato schierato lì ha fatto spesso delle partite difficilissime con errori decisivi come con Juve o Milan.
Insomma, un bel grattacapo per Vanoli. Nel dubbio Dodo proverà a recuperare per Verona, anche se l’ipotesi più probabile è che vada in panchina al Bentegodi, tornando dal 1’ a Londra col Crystal Palace. La priorità, come ormai noto, è la salvezza. Prima testa al Verona, senza fare troppi calcoli in vista della gara di Conference. Vincere in Veneto sabato darebbe una spinta importantissima al raggiungimento della tranquillità per la classifica viola. E poi, e poi si vedrà.
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