Calendario fitto, difesa in emergenza e futuro in bilico: Vanoli si gioca tutto mentre la società rimanda ogni decisione a fine stagione

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Ultime settimane decisive per la stagione della Fiorentina, chiamata a giocarsi tutto in poco più di un mese tra campionato e Conference League. Archiviata l’ultima pausa, la squadra guidata da Paolo Vanoli entra nella fase più intensa dell’anno, quella in cui non sono più concessi margini di errore. Serviranno concentrazione, energie e una gestione attenta delle risorse per affrontare un calendario fitto e determinante, che potrebbe indirizzare in modo netto anche le scelte future della società.

Il programma è serrato: si parte con il Verona, poi il viaggio a Londra per l’andata dei quarti di finale di Conference contro il Crystal Palace, quindi la sfida interna con la Lazio, il ritorno europeo e infine uno scontro diretto delicatissimo in casa del Lecce. Cinque partite in venti giorni, molte delle quali con il peso di una finale anticipata. In questo contesto, diventa fondamentale l’apporto dell’intera rosa, perché ogni dettaglio può fare la differenza.

Proprio per questo, la società ha deciso di mettere momentaneamente in stand-by ogni discorso legato ai rinnovi e al mercato. Le valutazioni sono già in corso, ma qualsiasi decisione definitiva verrà presa solo al termine della stagione. In queste settimane, diversi giocatori si giocano la permanenza: dai profili in prestito a quelli legati a eventuali obblighi di riscatto condizionati alla salvezza, fino a elementi che finora non hanno convinto pienamente. Anche la posizione dell’allenatore sarà oggetto di riflessione, ma tutto dipenderà dai risultati ottenuti sul campo.

Nel frattempo, Vanoli deve fare i conti con alcune difficoltà, soprattutto nel reparto difensivo. La situazione fisica di diversi giocatori non è ancora del tutto rassicurante. Dodo, pur non avendo riportato lesioni, resta in dubbio e verrà valutato fino all’ultimo. Fortini continua a lavorare a parte a causa di problemi alla schiena che lo tengono fermo da settimane, mentre Pongracic rientrerà soltanto a ridosso della sfida dopo un impegno internazionale, riducendo così il tempo a disposizione per prepararsi con il gruppo.

Queste incertezze obbligano l’allenatore a riflessioni profonde sulla formazione da schierare, in particolare su chi affiancare Luca Ranieri al centro della difesa. Tra le opzioni torna d’attualità Daniele Rugani, che finora ha trovato poco spazio dopo un debutto complicato. Potrebbe essere proprio lui una delle soluzioni per tamponare l’emergenza e garantire equilibrio in una fase così delicata.

La Fiorentina si trova dunque davanti a un bivio: da una parte la possibilità di chiudere la stagione con risultati importanti, dall’altra il rischio di compromettere quanto costruito finora. In mezzo, un gruppo chiamato a dimostrare carattere, compattezza e ambizione. Le prossime settimane diranno molto non solo sull’esito dell’annata, ma anche sulla direzione che il club deciderà di intraprendere per il futuro.
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