Non è Benigni, né il ‘baffo’, né De Zerbi che è andato al Tottenham, neppure un amatore di Lady Gaga o Baggio. Il Roberto a cui si aggrappano Vanoli e la Fiorentina è Piccoli, come fatto negli scorsi mesi quando Kean ha dovuto gestire il problema alla tibia, fino al doppio impegno con l’Italia che lo ha visto tra i pochi protagonisti in positivo di un altro flop azzurro. Anche in occasione del raddoppio sbagliato, infatti, resta l’errore sotto porta, ma anche l’esplosività con cui Moise si è costruito l’azione da solo. Ma, giusto il tempo di dire ‘ooh, guarda che Kean…’, che in vista di Verona torna la solita questione del problema alla tibia, da gestire, oltre al morale a terra di chi voleva andare al Mondiale per consacrarsi a livello internazionale e mondiale. E dunque, come da premessa, con grande probabilità ritoccherà a Roberto.
La speranza di tutti, ovviamente, è che alle 17 di domani, quando usciranno le formazioni ufficiali, Kean sia al centro dell’attacco contro il Verona. Lì, dove dovrebbe stare, col Verona e col Palace giovedì. Ma…la possibilità che ritocchi a Piccoli c’è. Ed è anche abbastanza alta. Sia chiaro, Piccoli non è Kouame, l’ultimo Piccoli non è quello che si era visto a inizio stagione, ma non è Kean. Alla sosta l’ex Cagliari ci era arrivato dando grandi segnali di crescita, dal bel gol di Cremona al palo preso appena entrato col Rakow, passando per l’essersi trovato al posto giusto al momento giusto nel deviare il tiro di Ndour in Polonia.
Ecco, Piccoli ora c’è. Non è Kean, lo ribadiamo, magari sarà meno egoista e più umile di Moise, ma se la Fiorentina vuole salvarsi e provare a vincere la Conference non c’è altra via se non aggrapparsi a Kean. Se ne ha, a livello fisico e mentale. Certamente, già a Verona se fosse necessario, la staffetta tra i due si ripeterà, soprattutto se il percorso in Conference dovesse proseguire. Magari, consiglio non richiesto, nessuno mandi a ca**re Vanoli e/o sfasci la panchina in caso di sostituzione, poi fate pure come vi pare.
Intanto Roberto c’è, sperando che sia l’ultima versione. La Fiorentina ha bisogno di gol, anche dei suoi gol, per tagliare il prima possibile il traguardo della salvezza. Non solo per l’oggi, ma anche per farsi un’idea sul domani. L’estate di Kean sarà calda, probabilmente. Sapere di poter ripartire contando su un Piccoli che è cresciuto e migliorato è un conto, pensare di farlo col Piccoli di inizio stagione sarebbe tutt’altra cosa. Ma, a questo, ci penseremo più avanti. Oggi serve il miglior Roberto. Se poi Moise avesse voglia di stringere un po’ i denti, magari…Sennò sarà per giovedì.
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