L'Uomo comune, la statua dell'artista francese Clet collocata dall'artista su una delle pigne del ponte alle Grazie a Firenze e buttata in Arno il 21 febbraio scorso, sarà ricollocata domani alle 17:30 sempre sul ponte alle Grazie. Ad annunciarlo su Fb lo stesso Clet, invitando "al gran galà di Pasqua 'La resurrezione dell'Uomo comune - Tributo alla libertà di espressione'". Un'iniziativa che ha sollevato le critiche del consigliere comunale di Noi moderati Luca Santarelli: "Si riposiziona l'opera di Clet sul ponte alle Grazie senza nessuna autorizzazione. Era abusiva, continua ad esserlo?".
"Apprendo con stupore - afferma Santarelli - che l'opera di Clet verrà riposizionata sul ponte alle Grazie. Della questione mi ero occupato nel mese scorso quando l'opera fu vandalizzata e gettata in Arno. Allora, a seguito di un question time, chiesi spiegazioni all'Amministrazione sui permessi. L'assessore Bettarini ci spiegò che l'opera non aveva nessuna autorizzazione della commissione paesaggistica. Non esiste nessun permesso amministrativo e della soprintendenza. L'opera fu collocata in maniera abusiva nel 2011". "Lecito domandarsi - prosegue il consigliere comunale - se, di fatto, si sta perseguendo una reiterazione nell'abuso che l'amministrazione continua a tollerare senza dare spiegazioni. Un'opera abusivamente collocata che, appare intoccabile (e ci devono spiegare il perché), viene ricollocata senza permessi? Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un'amministrazione che persegue chi le cose le fa bene e tollera alcuni abusi".
"Apprendo con stupore - afferma Santarelli - che l'opera di Clet verrà riposizionata sul ponte alle Grazie. Della questione mi ero occupato nel mese scorso quando l'opera fu vandalizzata e gettata in Arno. Allora, a seguito di un question time, chiesi spiegazioni all'Amministrazione sui permessi. L'assessore Bettarini ci spiegò che l'opera non aveva nessuna autorizzazione della commissione paesaggistica. Non esiste nessun permesso amministrativo e della soprintendenza. L'opera fu collocata in maniera abusiva nel 2011". "Lecito domandarsi - prosegue il consigliere comunale - se, di fatto, si sta perseguendo una reiterazione nell'abuso che l'amministrazione continua a tollerare senza dare spiegazioni. Un'opera abusivamente collocata che, appare intoccabile (e ci devono spiegare il perché), viene ricollocata senza permessi? Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un'amministrazione che persegue chi le cose le fa bene e tollera alcuni abusi".
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