Un calcio d’inizio simbolico tra memoria, comunità e partecipazione

Al campo sportivo di Rufina, lo stadio Bresci ha ospitato un momento carico di emozione: il calcio d’inizio dato dal piccolo Dante, poco meno di tre anni, con la maglia numero 10. Attorno a lui, i bambini hanno iniziato a chiamarlo, trasformando il suo nome in un coro collettivo che ha riempito lo stadio.

Dante era al centro di un gesto simbolico molto più grande: il torneo “Insieme per Eleonora”, organizzato dalla società Audax Rufina, in memoria di Eleonora Guidi, uccisa dal compagno Lorenzo Innocenti nel febbraio dello scorso anno. La sua presenza in campo ha rappresentato un momento di forte commozione condivisa da tutti i presenti.

L’iniziativa ha coinvolto 250 persone nella sola prima giornata, con la partecipazione di 22 squadre giovanili (classi 2014, 2016 e 2017) provenienti da Valdisieve, Valdarno e Mugello. Un evento che ha unito sport, solidarietà e ricordo, con parte del ricavato destinata alla famiglia Guidi.

Molto sentita anche la partecipazione della comunità e delle istituzioni. Il sindaco Daniele Venturi ha sottolineato il valore educativo dello sport, mentre la sorella di Eleonora, Elisabetta Guidi, ha raccontato un momento di sollievo e vicinanza, definendo la giornata come un segnale di forza e di unione.

L’evento proseguirà anche nei prossimi anni: l’intenzione degli organizzatori è quella di rendere il torneo un appuntamento fisso, trasformando il ricordo in un’occasione continua di incontro, crescita e sensibilizzazione per i più giovani.

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