Un ponte tra tradizione familiare e ricerca surrealista

Dopo un anno di attesa dalla chiusura della sede storica di Coverciano, l’Insolita Trattoria torna a far parlare di sé inaugurando un nuovo capitolo in Piazza Santa Felicita. Il ristorante guidato dallo chef Lorenzo Romano trova casa nel cuore pulsante del centro storico fiorentino, portando con sé quella filosofia della "deception gastronomica" che lo ha reso un caso unico nel panorama culinario italiano. L’attività, nata come evoluzione della storica Trattoria Tre Soldi gestita dalla famiglia Romano sin dal 1952, conferma la sua presenza stabile nella Guida Michelin e rilancia la sua sfida alle certezze sensoriali dei commensali.

Il trasferimento segna una crescita importante per il locale, che ora può contare su quaranta coperti interni e circa trenta nello spazio esterno, pur mantenendo intatta l’identità che ne ha decretato il successo. Lorenzo Romano, chef autodidatta, ha costruito un percorso personale lontano dai dogmi delle tecniche tradizionali, abbracciando uno stile che lui stesso definisce quasi surrealista. Questa libertà espressiva permette di trasformare ogni pasto in un'esperienza di scoperta, dove la ricerca estetica e il gioco di contrasti spingono chi siede a tavola a dubitare dei propri occhi per affidarsi esclusivamente al gusto.

L’offerta gastronomica si snoda attraverso i grandi classici dello chef che giocano costantemente con lo scarto tra apparenza e realtà. Tra i piatti simbolo spicca la sua celebre versione della Carbonara, dove tutto ciò che visivamente appare dolce si rivela invece sapido: la crema pasticciera viene rivisitata in chiave gastronomica e il tuorlo d'uovo viene grattugiato finemente come fosse una bottarga. Non meno sorprendente è la Tartare, in cui il classico uovo è sostituito da una sferificazione di mango, oppure il dessert Granny Smith, una finta mela che nasconde una lavorazione artigianale di ben otto ore. Il manifesto di questa visione resta però il piatto intitolato Ceci n’est pas un tomate, un omaggio esplicito al surrealismo di René Magritte che sfida apertamente le aspettative del pubblico.

La nuova sede in Piazza Santa Felicita non si limita a rinnovare la proposta culinaria ma introduce un’importante novità dedicata alla mixology. Un nuovo angolo bar accoglie i clienti con una signature cocktail list che segue la medesima filosofia della cucina, lavorando su percezioni e contrasti inaspettati. L’aperitivo diventa così un’esperienza parallela e complementare, grazie a sei drink d’autore studiati per spiazzare al primo assaggio. Per garantire un livello di eccellenza pari alla cucina, la creazione dei cocktail è stata affidata al bartender di fama internazionale Luca Picchi, mentre la direzione della sala e del bancone è passata nelle mani esperte di Riccardo Di Rocco, figura di riferimento nell'ospitalità fiorentina.

Questa nuova fase dell'Insolita Trattoria si apre dunque con l'obiettivo di incontrare i gusti di una clientela internazionale, senza tuttavia smarrire quella scintilla creativa che trasforma una semplice cena in un sofisticato gioco di specchi gastronomico.

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