Si è tenuta all'Innovation Center di CRF la presentazione del progetto in collaborazione con Nana Bianca

L'intelligenza artificiale diventa un bene comune a Firenze. Presso l'Innovation Center di Fondazione CR Firenze prende vita la Generation AI Academy, un'iniziativa ambiziosa nata dalla collaborazione tra la Fondazione stessa, Nana Bianca e Base Digitale. Il progetto debutta ufficialmente oggi, 9 aprile 2026, con il lancio di AI Essentials, un percorso formativo completamente gratuito che mette a disposizione ben duecento posti suddivisi in dieci classi. L'opportunità è riservata ai cittadini maggiorenni residenti a Firenze e in tutta la Città Metropolitana, con l'obiettivo di trasformare l'intelligenza artificiale in uno strumento di emancipazione digitale alla portata di tutti.

Secondo Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze, questa tecnologia non deve più essere considerata un'esclusiva per pochi esperti, ma un elemento capace di influenzare profondamente la quotidianità e il panorama lavorativo. Attraverso questi corsi, l'Innovation Center conferma la sua missione di essere un ponte tra innovazione e comunità, abbattendo le barriere che limitano l'accesso alle nuove competenze. "Vogliamo colmare la frattura fra il digitale e le nuove tecnologie, come l'AI appunto, che possono creare disagio negli 'immigrati digitali', con linguaggi semplici, comprensivi ma assolutamente non superficiali. Investiamo affinché a Firenze ci sia la possibilità di fare innovazione. Avremmo potuto pensare ad un corso a pagamento, ma non era il nostro intento. L'obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli e ridurre le distanze".

"La vera rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale non risiede nell'algoritmo, ma nella sua adozione diffusa e consapevole," afferma Alessandro Sordi, co-founder di Nana Bianca. Il programma mira infatti a trasferire le competenze d'avanguardia dell'ecosistema tecnologico fiorentino direttamente ai cittadini, rendendo l'AI un mezzo trasparente per potenziare le proprie capacità professionali. "Il corso nasce come la naturale prosecuzione di un progetto di giovani e start-up. Aiutiamo queste realtà a rimanere nella città di Firenze. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ai cittadini, infatti ci siamo chiesti: "Che cosa manca a questa città fra chi la tecnologia la capisce e chi la subisce?". Il rischio è quello di avere sempre più cittadini arretrati dinnanzi alla velocità con cui la tecnologia progredisce. Sono due i nostri approcci: il Learning by doing: teoria sì ma soprattutto tanta pratica. Aiutare i cittadini a capire cosa accade nei propri computer e l'Indipendenza tecnologica. Autonomia per poter utilizzare tutte le tecnologie possibili senza sentirsi "costretti" ad utilizzare uno specifico marchio. Le lezioni guardano anche all'etica e ai rischi dell'AI. Già sei classi da tutto esaurito su dieci, ma non vogliamo fermarci qui. Si tratta di un progetto pilota ma ci aspettiamo che cittadini di tutte le età possano avvicinarsi al nostro mondo. Dai primi dati raccolti, abbiamo notato una grande varietà di età. Il corso andrà a formare un centinaio di persone, un esempio che ci auguriamo possa essere seguito anche da altri. Non miriamo a fare cose mirabolanti o speculative, vogliamo aiutare le persone a capire. Dal 13 aprile si parte, insieme alla Fondazione CR Firenze e alla scuola 42".

Il percorso didattico è strutturato per essere flessibile e accessibile, offrendo agli iscritti la scelta tra due diverse modalità di frequenza. È possibile optare per il calendario infrasettimanale, con due appuntamenti serali, oppure per la modalità mista che prevede una lezione serale e una il sabato mattina. Il programma si articola in sei moduli distribuiti su quattro lezioni complessive, durante le quali i partecipanti impareranno a comprendere i limiti dell'AI, a padroneggiare la scrittura dei prompt e a confrontare i diversi modelli esistenti.

Un aspetto distintivo del corso, coordinato dal designer e formatore Lorenzo Sciadini, è l'approccio estremamente pratico. Le lezioni sono tenute da professionisti del settore che integrano esercitazioni concrete già dai primi minuti di ogni incontro, garantendo un apprendimento basato su casi d'uso reali. Non sono richieste competenze tecniche pregresse e tutti gli strumenti utilizzati durante le lezioni saranno rigorosamente gratuiti e open source. Al termine del ciclo formativo, ogni partecipante riceverà un attestato che certificherà le competenze acquisite. L'iniziativa si avvale del supporto di Intesa Sanpaolo come main partner, insieme al contributo tecnico di 42 Firenze, Base Digitale e la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione. "Le università sparano cifre come 10mila euro per corsi basici e troppo tecnici. La nostra formazione è mirata agli adulti, a farli comprendere che l'IA non deve sostituire l'intelligenza umana. Una formazione di tipo induttivo, ma senza andare troppo a ritroso".
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