Tra nuovi flussi di traffico, tramvia e parcheggi per residenti: il nodo mobilità ridisegna la città

Il nuovo ponte sull’Arno a Firenze, intitolato a Nadia e Caterina Nencioni, si prepara a diventare uno dei principali snodi della viabilità cittadina, con un impatto significativo sui flussi provenienti da sud e dall’hinterland.

La struttura sarà attraversata da automobilisti in arrivo dal Chianti, dal Valdarno e dalla Valdisieve, oltre che da parte del traffico in uscita dall’autostrada A1. In particolare, il ponte avrà due corsie in direzione Bellariva, viali e centro città, e una corsia verso Gavinana, rispondendo a una distribuzione asimmetrica dei flussi.

Secondo le previsioni, l’opera contribuirà ad alleggerire la pressione su altri attraversamenti dell’Arno, in particolare sul ponte Vespucci, dove la presenza della tramvia e la riduzione delle corsie veicolari già ridisegnano la mobilità urbana. La linea tramviaria 3.2.1 è attesa come ulteriore elemento di decongestionamento del traffico.

Il nuovo ponte sarà collegato a una rete viaria articolata, con accessi da via Villamagna e dal sistema viale Giannotti–Caponsacchi–Gualfredotto–Lapo da Castiglionchio. Una volta attraversato il fiume, gli automobilisti potranno dirigersi verso Varlungo oppure verso il centro lungo il lungarno Colombo, con più opzioni di distribuzione del traffico.

Parallelamente, arrivano novità anche sul fronte della sosta. Nella zona della Zecca e sul lungarno Pecori Giraldi, gli stalli un tempo occupati dai bus turistici saranno trasformati in circa cinquanta parcheggi per residenti e lavoratori, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità del quartiere.

L’assessore alla mobilità Andrea Giorgio sottolinea come l’intervento rientri in una strategia più ampia di riordino urbano, legata ai cantieri della tramvia e alla riconfigurazione degli spazi pubblici. I lavori, infatti, procedono anche su altre direttrici della rete tranviaria, con posa dei binari e interventi sulle fermate.

Nel complesso, la trasformazione in corso punta a ridisegnare la mobilità di Firenze, tra nuove infrastrutture, riduzione del traffico in alcune aree e rior

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