Le stazioni ferroviarie di Firenze Rifredi e Statuto finiscono al centro delle critiche per condizioni di degrado, spazi vuoti e scarsa sicurezza. Ai pendolari che ogni giorno le attraversano, gli scali appaiono sempre più come “non-luoghi”, segnati da abbandono e mancanza di servizi.
La sindaca Sara Funaro ha definito la situazione “inaccettabile” dopo un sopralluogo e numerose segnalazioni dei cittadini, annunciando la convocazione di un tavolo con Rete Ferroviaria Italiana per individuare soluzioni rapide e condivise.
“Le stazioni non possono essere spazi chiusi e degradati, ma devono tornare a essere luoghi sicuri e presidi per i cittadini”, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando la necessità di un intervento immediato per il rilancio degli scali ferroviari cittadini.
Da parte sua, Rete Ferroviaria Italiana ha espresso disponibilità al confronto, riconoscendo il ruolo strategico delle stazioni come parte integrante del tessuto urbano e della mobilità cittadina. L’obiettivo dichiarato è migliorare servizi, sicurezza e vivibilità per viaggiatori e residenti.
Anche la Regione Toscana è intervenuta sul tema. L’assessore regionale ai trasporti ha definito le stazioni di Rifredi e Firenze nodi fondamentali della mobilità regionale, chiedendo un’azione coordinata tra istituzioni per intervenire su decoro, illuminazione e sicurezza.
Nel dibattito si inserisce anche la politica locale, con richieste di maggiore coinvolgimento del Comune nei tavoli tecnici e proposte per interventi strutturali su sottopassi, cavalcavia e barriere acustiche.
L’obiettivo condiviso sembra quello di trasformare gli scali ferroviari da aree critiche a punti di accesso qualificati alla città, in linea con il ruolo strategico che rivestono nel sistema di trasporto metropolitano di Firenze.
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