Residenti allarmati chiedono più controlli e sicurezza: «Il quartiere di sera diventa terra di nessuno»

Clima di paura e tensione nel quartiere di Novoli, a Firenze, dopo una violenta aggressione avvenuta intorno alle 21. I residenti raccontano un risveglio segnato dallo choc: «Alle brutte notizie siamo abituati, ma una violenza così ci lascia senza fiato».

Nella zona, tra il centro San Donato e le vie limitrofe, molti riferiscono di aver sentito sirene e trambusto, ma senza assistere direttamente alla scena. Il senso diffuso è che gli episodi di criminalità siano in aumento, con una percezione di insicurezza sempre più forte.

C’è chi ammette di uscire con lo spray al peperoncino, chi evita di muoversi dopo il tramonto e chi invoca ronde e controlli più serrati. «Quando esco dal lavoro ho paura, anche di giorno», racconta una commerciante. Altri parlano di «troppi personaggi che non hanno niente da perdere».

La richiesta più frequente è un rafforzamento della sicurezza: più presenza delle forze dell’ordine, telecamere e interventi concreti. «La sera il quartiere diventa terra di nessuno», dice un residente, mentre altri sottolineano la vulnerabilità di anziani e disabili.

Preoccupazione anche tra le famiglie: diversi genitori raccontano di non dormire quando i figli escono la sera. Non mancano riferimenti a episodi recenti di furti e scippi, anche in pieno giorno, che contribuiscono ad alimentare un clima di allarme.

Tra i cittadini emergono anche posizioni più dure, con richieste di misure più severe e critiche verso iniziative considerate inefficaci. Ma il sentimento che accomuna tutti è uno solo: paura.

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