Oltre 36.500 giovani l’anno e 3 milioni di presenze: il nuovo progetto punta a misurare e governare l’impatto del fenomeno sulla città

Firenze si conferma una delle principali destinazioni europee per la formazione internazionale, con circa 36.500 studenti stranieri ogni anno che restano in media tre mesi e generano oltre 3 milioni di presenze. Un fenomeno ormai strutturale, finora però analizzato senza strumenti sistematici e basato su dati frammentari.

Per colmare questo vuoto nasce l’“Osservatorio fiorentino sugli studenti internazionali”, promosso da Fondazione Destination Florence insieme al Comune di Firenze e con il supporto del Centro Studi Turistici. Il progetto, coordinato scientificamente da Carlotta Ferrari ed Elisabetta Licitra, punta a costruire una base dati stabile per comprendere meglio la presenza degli studenti internazionali in città.

Secondo l’assessore all’università Dario Danti, a Firenze convivono diverse categorie di studenti stranieri — dai programmi “study abroad” ai corsi universitari completi, fino alle scuole di lingua e alle istituzioni artistiche — con impatti molto diversi sul territorio.

L’Osservatorio raccoglierà sia dati quantitativi (numeri, provenienze, durata dei soggiorni) sia qualitativi (esperienze, integrazione, costi, servizi e criticità), con l’obiettivo di superare una narrazione parziale del fenomeno e trasformare le informazioni in strumenti utili per le politiche urbane.

Inserito nel progetto “Belong”, dedicato ai cosiddetti cittadini temporanei, l’iniziativa coinvolgerà anche un Advisory Board con università e istituzioni accademiche. La raccolta dati inizierà il 20 aprile, mentre i primi risultati sono attesi tra ottobre e novembre 2026. Lo scrive la Nazione. 

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