Poche nuove richieste e regole stringenti, ma in centro storico cresce il problema della rete saturata

A Firenze risultano installati 614 ripetitori telefonici, di cui 119 nell’area Unesco, secondo i dati di Arpat. Il numero non corrisponde alle singole antenne, poiché più operatori possono condividere lo stesso impianto. Il regolamento comunale individua poco più di 300 “areali” idonei all’installazione, bilanciando esigenze di copertura, limiti alle emissioni elettromagnetiche e tutela del paesaggio, con vincoli specifici come il divieto di collocare antenne sopra scuole e ospedali.

Le nuove richieste sono limitate: da agosto 2025 ne sono arrivate 12, metà approvate e metà respinte, segno di una selezione attenta. Le autorizzazioni non hanno scadenza, ma possono essere riviste se cambiano le condizioni, ad esempio per nuovi edifici sensibili o modifiche dell’area Unesco.

Resta però il problema della qualità del servizio, soprattutto nel centro storico. Durante un question time, Francesco Casini ha segnalato casi di rete congestionata nelle zone più turistiche, come tra piazza della Repubblica e piazza della Signoria, con connessioni lente nonostante il segnale pieno e difficoltà anche nei pagamenti elettronici. La vice sindaca Paola Galgani ha confermato le criticità e spiegato che il Comune sta chiedendo ai gestori soluzioni meno impattanti, puntando su miniaturizzazione degli impianti, tecnologie condivise e sistemi integrati o mimetizzati per migliorare copertura e capacità senza compromettere il decoro urbano.

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