"Attivarci per rimuovere la maxi antenna? Da quanto ho visto l'autorizzazione c'è, non so quante possibilità ci siano, a meno che non sia un intervento volontario, ad esempio", da parte del proprietario. A dirlo, a proposito del ripetitore telefonico posizionato sul tetto di un edificio in viale Belfiore a Firenze al centro di polemiche, è Antonella Ranaldi, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio.
Rispondendo ai giornalisti a margine di un evento nella basilica di Santa Maria Novella Ranaldi ha detto: "Ho letto anche io che era lì dal 2023 e finora non se n'era accorto nessuno, ma credo che qualche segnalazione ci fosse stata in passato". La soprintendente fa poi sapere di non aver sentito la sindaca Sara Funaro che ieri si era detta stupita dalle sue dichiarazioni. "La soprintendenza - aggiunge - è responsabile di tutto qua a Firenze, anche giustamente. Non so descrivere i vari passaggi, normalmente c'è un'attenzione su questi aspetti" come "le antenne. Certo, vietarle poi significa che i telefonini non funzionano, non c'è campo. La difficoltà è trovare quella mediazione", perché "le telecomunicazioni fanno parte della nostra vita, ma l'aspetto delle dimensioni, l'aspetto della visibilità, è sempre da tenere conto".
Rispondendo ai giornalisti a margine di un evento nella basilica di Santa Maria Novella Ranaldi ha detto: "Ho letto anche io che era lì dal 2023 e finora non se n'era accorto nessuno, ma credo che qualche segnalazione ci fosse stata in passato". La soprintendente fa poi sapere di non aver sentito la sindaca Sara Funaro che ieri si era detta stupita dalle sue dichiarazioni. "La soprintendenza - aggiunge - è responsabile di tutto qua a Firenze, anche giustamente. Non so descrivere i vari passaggi, normalmente c'è un'attenzione su questi aspetti" come "le antenne. Certo, vietarle poi significa che i telefonini non funzionano, non c'è campo. La difficoltà è trovare quella mediazione", perché "le telecomunicazioni fanno parte della nostra vita, ma l'aspetto delle dimensioni, l'aspetto della visibilità, è sempre da tenere conto".
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