Fermata una 55enne con 58.000 euro di pendenze. Tra i veicoli recuperati a Firenze anche una Abarth nuova e un’Audi Q5.

Giro di vite del Comune di Firenze contro l'evasione e i mancati pagamenti agli enti pubblici. Gli agenti della Polizia Municipale, appartenenti ai reparti di Rifredi e Campo di Marte, hanno portato a termine un’operazione di recupero crediti che ha portato al sequestro di quattro autovetture, tutte già colpite da pignoramento.

Il caso della 55enne: un garage da 58mila euro di debiti

L'intervento principale è scattato in zona Porta a Prato intorno alle 8:30 del mattino. Gli agenti hanno intercettato una donna straniera di 55 anni, residente in provincia, alla guida di una Volkswagen Polo. Dai controlli è emerso un quadro debitorio impressionante: oltre 58.000 euro accumulati negli anni tra Agenzia delle Entrate e Comune di Firenze.

Dopo un iniziale tentativo di resistenza, la donna ha collaborato permettendo il recupero di altri due veicoli di sua proprietà:

  • Una Audi Q5;

  • Una FIAT 500 Abarth praticamente nuova, con appena 69 chilometri percorsi.


La caccia all'Audi A3 "fantasma"

Nello stesso giorno, gli agenti hanno recuperato un quarto veicolo, una Audi A3, al termine di un'indagine più complessa. Il proprietario (debitore verso il Comune per circa 2.000 euro) era infatti irreperibile all'indirizzo di residenza e aveva affidato l'auto al fratello, residente fuori città.

Nonostante i tentativi di occultamento, la Municipale è riuscita a rintracciare il debitore e a indurlo a far riconsegnare il mezzo direttamente a Firenze.

Destinazione finale: la riscossione

Tutte e quattro le vetture sono state trasferite in depositeria e poste a disposizione dell'Ufficio Entrate e Riscossioni del Comune. I veicoli verranno utilizzati per coprire, attraverso la vendita o l'asta, i debiti maturati dai proprietari nei confronti della collettività.

In sintesi: L'operazione rientra in una strategia mirata al recupero dei crediti degli enti pubblici, colpendo chi, pur avendo beni di valore, continua a ignorare i solleciti di pagamento.

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