Le risorse finanzieranno servizi pubblici, scuole e impianti sportivi nei 194 comuni meno collegati della regione.


La Regione Toscana continua a investire nel rilancio delle aree interne e dei piccoli centri con lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana. Il nuovo bando, presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente Eugenio Giani, rappresenta l’ultima tappa di un imponente piano di finanziamenti che, dal febbraio 2025 a oggi, ha già visto la Regione impegnare complessivamente 170 milioni di euro, di cui 65 specificamente dedicati al recupero degli spazi urbani e dei servizi di prossimità. La nuova misura punta a sostenere i 194 comuni della cosiddetta Toscana diffusa, quel vasto territorio composto da borghi, frazioni sparse e aree geograficamente distanti dalle grandi arterie di comunicazione.

Il bando aprirà ufficialmente il primo giugno e resterà attivo fino al 30 ottobre, periodo entro il quale le amministrazioni comunali potranno presentare le proprie domande esclusivamente per via telematica. L’attenzione dei finanziatori si concentra quest’anno su settori strategici per la qualità della vita dei cittadini, dando priorità assoluta allo sviluppo di servizi educativi e didattici, alla creazione di strutture sociali e di protezione civile, e alla promozione di attività culturali attraverso il recupero di teatri e musei locali. Una quota significativa delle risorse sarà inoltre riservata alla riqualificazione degli impianti sportivi pubblici e alle politiche abitative, con incentivi specifici per la ristrutturazione di immobili da destinare all'edilizia residenziale pubblica e sociale.

Per garantire una distribuzione equa delle risorse sul territorio, ogni Comune potrà richiedere un contributo per un unico intervento. Il finanziamento regionale potrà coprire fino all'80% delle spese sostenute, con un tetto massimo fissato a 500.000 euro per singolo progetto. Secondo le stime fornite dal presidente Giani, l'operazione permetterà di dare concretezza ad almeno venti grandi cantieri, offrendo ai centri minori l'opportunità di viaggiare alla stessa velocità delle grandi città d’arte e dei poli industriali. L’obiettivo finale, inserito anche nello Statuto regionale, è quello di valorizzare la bellezza e la varietà di una Toscana spesso meno visibile, ma fondamentale per l'equilibrio sociale ed economico dell'intera regione.

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