L’esordio disastroso di Udine è ormai alle spalle. Rugani ha risposto presente in occasione della partita vinta dalla Fiorentina al Franchi contro la Lazio. Col Sassuolo, vista l’assenza per squalifica di Pongracic, l’ex difensore della Juventus si gioca una maglia da titolare con Comuzzo per affiancare Ranieri.
Nel caso in cui Rugani dovesse giocare almeno 45’ coi neroverdi, si avvicinerebbe alla soglia delle presenze da fare per far scattare l’obbligo di riscatto in favore della Fiorentina. Domenica, infatti, sarebbe la terza. In caso ne mancherebbero altre due da fare nelle ultime quattro giornate. Il prezzo da versare alla Juventus è di circa 2 milioni di euro.
Detto dell’aspetto burocratico, l’occasione per rilanciarsi per Rugani è di quelle da cogliere al balzo, sia per l’oggi che per il domani. Da anni, ormai, il calciatore classe 1994 viene considerato dalla Juventus niente più che un’alternativa. Tanto che, tra Rennes, Ajax, Cagliari e Fiorentina, quello di questi sei mesi è stato il quarto prestito in sei anni, intervallato da 56 presenze in bianconero. Il suo contratto è di quelli onerosi, 1,8 milioni netti fino al 2028 con la Juve, esteso dal club torinese giusto pochi mesi prima di rispedirlo altrove.
Da vedere, insomma, cosa accadrà in queste ultime 5 giornate di Serie A e se giungerà o meno l’input dall’alto per Vanoli di schierarlo, per valutarlo e/o in caso per riscattarlo. Oppure il contrario. Come stia il ragazzo lo possono sapere solamente al Viola Park. Fin qui lo si è visto in campo solamente in 4 occasioni, 2 delle quali per un totale di 10’, per un totale di 171’. Troppo poco per farsi un’idea.
Molto di più hanno giocato Ranieri, Comuzzo e Pongracic. Di loro, ormai, sono noti pregi e difetti. In chiave futura dovranno essere fatte attente valutazioni anche sulle loro situazioni. Se il rendimento del croato si può avvicinare alla sufficienza, non si può dire altrettanto di quello dell’ex capitano, con un finale in crescendo, mentre quello di Comuzzo si può avvicinare al massimo al cinque in pagella. In questo quadro non va dimenticato che in estate potrebbero/dovrebbero rientrare alla base Valentini dal Verona e Moreno dal Levante. Inoltre, aspetto tutt’altro che secondario, la Fiorentina giocherà solamente Serie A e Coppa Italia. Come a dire, Rugani ci può anche stare, sì, ma anche no. In tutto ciò andrà capito chi sarà l’allenatore viola del prossimo anno e come vorrà giocare (a tre o a quattro dietro). Per quanto si è visto quest’anno, senza che nessuno si offenda, a prescindere dalla permanenza di Rugani o meno, richiederà un bel lavoro da parte di Paratici. Intanto Rugani ci prova.
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