Via libera al progetto: 12 ettari di verde, 3mila alberi e tecnologie smart per un’area clima-resiliente

A Scandicci prende forma il Pubs, Parco urbano della biodiversità: un grande progetto da 12 ettari che prevede la piantumazione di quasi 3.000 alberi, aree umide e un sistema di sensori per monitorare l’ecosistema. Il piano ha ricevuto il via libera sulla fattibilità tecnico-economica e punta a diventare un nuovo polmone verde per l’area metropolitana di Firenze.

Come spiega la sindaca Claudia Sereni, la prima fase — finanziata con 2,2 milioni di euro — partirà in autunno e si concentrerà sulla riforestazione e sulla creazione di spazi fruibili per cittadini, con percorsi ciclopedonali e aree per attività all’aperto. Il completamento iniziale è previsto entro il 2028. Seguirà una seconda fase dedicata alla riqualificazione delle strutture, tra cui l’ex area Cnr recentemente acquisita dal Comune.

Il parco sorgerà in una zona che negli ultimi mesi è stata al centro della cronaca, anche per il ritrovamento del corpo di Silke Sauer, rafforzando l’urgenza di interventi di bonifica e riqualificazione.

Il progetto punta su sostenibilità e innovazione: prati a sfalcio ridotto per favorire la biodiversità, specie vegetali autoctone e sistemi per la gestione delle acque, con zone umide capaci di assorbire gli eccessi durante eventi meteo estremi. L’assessore Saverio Mecca sottolinea che non sarà una riserva chiusa, ma uno spazio vissuto, con attrezzature sportive, serre polifunzionali e strutture per attività educative.

Grazie alla collaborazione con il Cnr, il parco sarà monitorato costantemente per studiare parametri ambientali e climatici, diventando anche un laboratorio a cielo aperto per scuole e università. Un progetto che unisce natura, ricerca e socialità, con l’obiettivo di rendere la città più sostenibile e resiliente. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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