Scattano i controlli contro il self check-in abusivo: restano ancora dispositivi nascosti in aree private

A Firenze la polizia municipale è intervenuta in Costa dei Magnoli rimuovendo quattro keybox installate illegalmente per il self check-in turistico, nonostante il divieto in vigore in città. L’area, tra Costa dei Magnoli e Costa San Giorgio, è da tempo segnalata come una “zona franca” del turismo breve, con numerosi appartamenti trasformati in affitti turistici e accessi automatizzati.

L’operazione segue le segnalazioni giornalistiche e del comitato cittadino Salviamo Firenze, che da tempo denuncia la diffusione del fenomeno e gli effetti dell’overtourism. Due dispositivi non sono stati rimossi perché collocati in proprietà privata, protetti e non accessibili dalla strada pubblica, e per questi si dovrà seguire un diverso iter amministrativo.

Secondo l’assessore al turismo Jacopo Vicini, i controlli continueranno per contrastare ogni forma di irregolarità legata agli affitti brevi, incluse le keybox, i caddy turistici e altre pratiche non conformi alle regole urbane. L’obiettivo è anche verificare il rispetto delle superfici minime degli alloggi e l’uso corretto degli spazi.

Il fenomeno, spiegano le autorità, è in parte diminuito rispetto al passato — quando le keybox erano centinaia — ma resta diffuso soprattutto all’interno degli appartamenti, spesso gestiti come sistemi automatizzati per il turismo breve.

Il comitato Salviamo Firenze accoglie positivamente le rimozioni ma chiede controlli più capillari, anche attraverso vigili di quartiere, per contrastare la trasformazione del centro storico in un sistema diffuso di alloggi turistici e attività non regolamentate. Lo scrive Repubblica Firenze. 

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