Demolizioni e bonifiche avviate all’area Leopolda: confronto pubblico e nodo urbanistico su un progetto da 54mila mq

A Firenze prende forma il percorso di trasformazione delle ex Officine Grandi Riparazioni alla Leopolda, un’area di circa 54mila metri quadrati considerata strategica ma al centro di forti tensioni urbanistiche e politiche.

Il progetto, promosso dalla proprietà Ginkgo 3, è già entrato nella fase operativa con le demolizioni in corso e le successive bonifiche, rese complesse dalla presenza di amianto. Solo dopo questa fase sarà avviata la conferenza dei servizi per definire i progetti definitivi.

Elemento centrale del percorso è il coinvolgimento della cittadinanza: dopo l’estate sarà avviato un processo partecipativo con residenti, comitati e associazioni, con l’obiettivo di costruire consenso attorno alla trasformazione dell’area. Parallelamente sono già in corso interlocuzioni informali tra proprietà, Comune e Soprintendenza per definire indirizzi condivisi.

Il Comune ha inoltre annunciato la creazione di un comitato di pilotaggio, voluto dalla sindaca Sara Funaro, per coordinare e monitorare l’intervento e valutarne l’impatto sul contesto urbano.

Sul fronte urbanistico, il piano prevede una riduzione delle volumetrie del 30%, con una nuova distribuzione funzionale: 60% residenziale, 15% turistico-ricettivo, 16% direzionale e 9% commerciale, oltre al recupero di edifici storici vincolati legati all’archeologia industriale.

Nonostante il percorso partecipativo e le modifiche al progetto, restano forti le opposizioni di comitati cittadini come Salviamo Firenze, che chiedono una rinuncia alla trasformazione edilizia e la restituzione integrale dell’area alla collettività. Il dibattito resta quindi aperto, tra esigenze di rigenerazione urbana e richieste di tutela pubblica dello spazio. Lo scrive la Nazione. 

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