Claudia Sereni invita le nuove generazioni a prendere in mano il destino del Paese: "La libertà va difesa ogni giorno, liberiamoci dalla sudditanza e risvegliamo le coscienze"

In occasione delle celebrazioni per la Liberazione a Scandicci, la sindaca Claudia Sereni ha rivolto un messaggio profondo alla cittadinanza, focalizzandosi sulla necessità di non considerare la democrazia come uno stato acquisito una volta per tutte. In un contesto internazionale segnato da quella che ha definito una "guerra globale", Sereni ha sottolineato l'urgenza di una doppia liberazione: quella delle coscienze, per tornare a difendere attivamente i valori della Costituzione, e quella psicologica ed economica rispetto alle potenze straniere che aiutarono l'Italia 81 anni fa. Pur ribadendo l'eterna gratitudine verso gli alleati, la sindaca ha evidenziato come sia giunto il momento per il Paese di superare vecchie sudditanze per recuperare la capacità di riposizionarsi autonomamente in un mondo dove gli equilibri tradizionali sono ormai saltati.

Il cuore dell'intervento si è poi spostato sul ruolo fondamentale della politica e delle nuove generazioni come motori di cambiamento e pace. Secondo Sereni, la politica deve tornare a essere visione capace di anticipare il futuro, svincolandosi da ideologie che ne bloccano l'immaginazione. Citando le riflessioni di Papa Francesco sulla "moltitudine" necessaria per contrastare i pochi tiranni del mondo, la sindaca ha rivolto un appello accorato ai giovani, esortandoli a mostrare lo stesso coraggio di chi, poco più che ventenne nel 1945, fece la Resistenza. Riprendere in mano il presente e diventare protagonisti della costruzione di nuovi equilibri di pace è, per la prima cittadina, l'unica strada per onorare il passato e garantire un futuro di stabilità e diritti.

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