Dopo episodi di degrado e rifiuti, la famiglia Targetti chiede tutela e coinvolgimento per il luogo della memoria dei fucilati del 1944

A Firenze la famiglia di Guido Targetti, uno dei giovani fucilati il 22 marzo 1944 davanti allo stadio comunale insieme ad altri quattro ragazzi renitenti all’arruolamento nella Repubblica Sociale Italiana, lancia un appello per la tutela del sacrario dei Martiri di Campo di Marte.

Secondo i familiari, il luogo — dedicato alla memoria dei giovani uccisi durante la Seconda guerra mondiale — sarebbe stato in passato utilizzato impropriamente come area di deposito durante i lavori di ristrutturazione dello stadio. Episodi di degrado e abbandono dei rifiuti hanno spinto gli eredi a chiedere maggiore vigilanza e rispetto.

La famiglia, che rappresenta circa 35 discendenti, si dice disponibile a valutare anche un’eventuale ricollocazione del sacrario, purché venga garantita una valorizzazione adeguata della memoria storica. Tuttavia, chiede di essere coinvolta nelle decisioni insieme alle istituzioni e ha richiesto un incontro con il Comune.

Gli eredi propongono inoltre una collaborazione più diretta nella cura del luogo, con accessi periodici per la manutenzione e la pulizia, sottolineando l’importanza del decoro anche in occasione delle partite di calcio allo stadio.

La vicenda riporta alla storia di Guido Targetti e degli altri quattro giovani fucilati a Campo di Marte nel 1944 dopo un processo sommario. Per la famiglia, mantenere viva la memoria di quei fatti è fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il significato storico dell’episodio. Lo scrive la Nazione. 

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