"Profonda perplessità" è espressa dall'associazione toscana dei Tutori volontari di minori stranieri non accompagnati per la designazione unica di Stefano Scaramelli come candidato a Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Toscana. L'associazione "in vista del voto, calendarizzato per il 29 aprile", ritiene "doveroso" che la commissione Affari istituzionali e bilancio possa rivalutare la proposta di candidatura di Scaramelli e che siano esaminati i profili di tutti gli otto candidati al ruolo di Garante.
Tra gli argomenti elencati dall'associazione in una nota si ricorda l'aver presentato a dicembre la candidatura di Luciano Trovato, già presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze e l'aver sollecitato, con una lettera aperta, che la nomina" avvenisse "nel pieno rispetto dei criteri di merito e di indipendenza previsti dalla legge". La commissione Affari istituzionali e bilancio, però "ha scelto di non tenere alcuna audizione dei candidati, prassi non obbligatoria, ma quanto mai opportuna per un ruolo così delicato, e ha portato al voto un solo nome", quello di Scaramelli. Per l'associazione inoltre l'esperienza professionale che la legge richiede "nell'ambito delle materie e delle funzioni" previste per il Garante, "non risulta evidente" per Scaramelli. "Ciò che ci turba al pari della questione dei requisiti", prosegue l'associazione è poi quanto dichiarato da Scaramelli in una trasmissione su Radio Siena TV del 9 aprile, nel quale ha spiegato "che per lui una promessa è un debito": "Un futuro Garante per l'infanzia e l'adolescenza non può nascere da un'aspettativa di restituzione politica". Ancora l'associazione ricorda che 46 enti del Terzo settore "hanno chiesto una valutazione approfondita del profilo del Garante, ma anche a questo appello "è seguito il silenzio istituzionale". Il "Consiglio Regionale - conclude - saprà compiere una scelta" che "sia basata solo sulla valutazione delle competenze e non su una logica di compensazioni e accordi personali. La Toscana, regione virtuosa, accogliente e solidale merita di meglio".
Tra gli argomenti elencati dall'associazione in una nota si ricorda l'aver presentato a dicembre la candidatura di Luciano Trovato, già presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze e l'aver sollecitato, con una lettera aperta, che la nomina" avvenisse "nel pieno rispetto dei criteri di merito e di indipendenza previsti dalla legge". La commissione Affari istituzionali e bilancio, però "ha scelto di non tenere alcuna audizione dei candidati, prassi non obbligatoria, ma quanto mai opportuna per un ruolo così delicato, e ha portato al voto un solo nome", quello di Scaramelli. Per l'associazione inoltre l'esperienza professionale che la legge richiede "nell'ambito delle materie e delle funzioni" previste per il Garante, "non risulta evidente" per Scaramelli. "Ciò che ci turba al pari della questione dei requisiti", prosegue l'associazione è poi quanto dichiarato da Scaramelli in una trasmissione su Radio Siena TV del 9 aprile, nel quale ha spiegato "che per lui una promessa è un debito": "Un futuro Garante per l'infanzia e l'adolescenza non può nascere da un'aspettativa di restituzione politica". Ancora l'associazione ricorda che 46 enti del Terzo settore "hanno chiesto una valutazione approfondita del profilo del Garante, ma anche a questo appello "è seguito il silenzio istituzionale". Il "Consiglio Regionale - conclude - saprà compiere una scelta" che "sia basata solo sulla valutazione delle competenze e non su una logica di compensazioni e accordi personali. La Toscana, regione virtuosa, accogliente e solidale merita di meglio".
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