Anche i più pessimisti iniziano a vedere il traguardo della salvezza ormai vicino. Appare davvero difficile immaginarsi una Cremonese che fa filotto, visto che dovrà sfidare Lazio e Como, oltre all’Udinese in trasferta e il Pisa in casa. Tra l’altro, dovrebbe fare più o meno lo stesso anche il Lecce, senza dimenticare il Cagliari. Diciamo, dunque, che l’obiettivo di Vanoli è stato raggiunto.
Bravo, grazie, ma arrivederci. Senza che nessuno si offenda. Mentalità e gioco del tecnico sono quello che si è visto col Sassuolo. E’ stato così tutto l’anno. Partite noiose, pallide, da sbadigli. Cammino da zona Europa? Bhè, proiezioni e medie punti varie direbbero che con Vanoli la Fiorentina sarebbe a ridosso della zona europea. In mezzo a tante difficoltà, problemi e infortuni. Vero, in parte. Pensando al domani, senza avere riprove (che non ci sarebbero neanche pensando il contrario), sarebbe auspicabile una rivoluzione totale per rilanciare le ambizioni di una Fiorentina che deve tornare a fare la Fiorentina. Non quella che viaggia con ritmi da metà classifica, non quella che ben che vada strappa un pass per la Conference, non quella che offre prestazioni da provinciale e che scende in campo con la mentalità di chi deve salvarsi.
Il valore di molti singoli di questa rosa si è rivelato essere decisamente scadente. Molti giocatori sono stati strapagati, qualcuno anche troppo celebrato per aver fatto annate da settimo/ottavo posto o aver portato alla salvezza una squadra che è costata molto di più di quanto non stia dimostrando di valere. C’è bisogno di una ventata di novità, di ambizione e speranza in un futuro migliore. Quello che aveva portato l’arrivo di Paratici, o meglio la scelta di andare a prendere un dirigente come Paratici. Anche lui non è infallibile e non fa miracoli, lo si è visto a gennaio. Ma quella scelta dava l’idea di un club pronto a rilanciare e voglioso di provare a volare alto.
L’estate che a breve inizierà sarà la prima di una nuova era. O almeno così si spera. La mediocrità di questa stagione non è arrivata per caso, non è stata un fulmine a ciel sereno, ma il risultato di una lunga serie di errori iniziati mesi (se non anni) fa. Il conto è arrivato. Ora reset e ripartire. Con ambizione, se possibile.
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