A Firenze il problema delle alte temperature estive è sempre più evidente: in alcune zone, come l’area della Mercafir, l’asfalto può superare i 60 gradi a causa delle cosiddette “isole di calore urbane”, dove cemento e superfici impermeabili trattengono il calore.
Per contrastare il fenomeno, il Comune ha avviato il Piano del Verde, già in fase operativa, con interventi che prevedono la rimozione dell’asfalto, la sostituzione con materiali drenanti e riflettenti e l’aumento delle alberature per creare ombra e migliorare il microclima.
Finora sono stati rimossi oltre 10.000 metri quadrati di asfalto e piantati circa 4.000 nuovi alberi. Interventi già conclusi hanno interessato viale Malta, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, vari giardini pubblici e alcune scuole, dove sono state eliminate superfici impermeabili e introdotti nuovi spazi verdi.
Particolare attenzione è rivolta ai parcheggi e alle aree più esposte: a Ponte a Greve sono previste nuove alberature, mentre alla Mercafir si punta a un importante intervento con la deimpermeabilizzazione di centinaia di metri quadrati, nuove aiuole e la piantumazione di platani.
Uno dei progetti più rilevanti riguarda Firenze Nova, dove sono previsti nuovi alberi, rimozione di asfalto e percorsi più sostenibili, oltre alla riqualificazione di spazi pubblici e scolastici.
Il progetto rientra anche in un programma europeo di ricerca e sperimentazione che usa sensori e tecnologie per misurare gli effetti reali sul comfort termico. Secondo l’assessora all’ambiente, l’obiettivo è trasformare Firenze in un laboratorio di resilienza climatica, intervenendo soprattutto nelle aree più densamente abitate per motivi di salute pubblica. Lo scrive la Nazione.
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