Il parcheggio scambiatore supera l’aeroporto di Firenze ma pesa sui conti del Comune: al via il confronto con Palazzo Vecchio

Il parcheggio scambiatore di Villa Costanza, collegato alla tramvia e al sistema di accesso a Firenze, è diventato uno dei principali hub di mobilità turistica della città metropolitana, superando persino l’aeroporto Aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci per numero di passeggeri: oltre 5 milioni l’anno contro i 3,8 milioni dello scalo.

Nonostante il successo, la struttura sta generando un problema economico per il Comune di Scandicci, che si trova a sostenere costi elevati legati al servizio tramviario, calcolati anche in base ai biglietti venduti. L’aumento dei flussi turistici, infatti, non si traduce in benefici diretti per il territorio, ma in maggiori spese, soprattutto nei collegamenti verso il centro di Firenze.

Il parcheggio registra circa 85mila autobus a lunga percorrenza l’anno ed è diventato una porta d’ingresso strategica alla città, ma anche un punto critico per sovraffollamento e gestione dei flussi. La sindaca Claudia Sereni ha annunciato un confronto con Comune di Firenze per trovare soluzioni condivise, tra cui possibili modifiche tariffarie, potenziamento delle corse nei weekend e una diversa gestione dei flussi turistici.

Il nodo centrale resta la sostenibilità del sistema: Villa Costanza era stata pensata come infrastruttura strategica per decongestionare il traffico verso Firenze, ma oggi si trova al centro di un paradosso tra successo operativo e squilibrio economico per il Comune che la ospita. Lo scrive la Nazione. 

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