All’impianto dell’Affrico si è svolto un evento particolarmente sentito per tutto il movimento cestistico fiorentino. Protagonista della giornata è stato Luca Banchi, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Basket, che è tornato nel luogo in cui la sua carriera aveva mosso passi importanti, ricoprendo in passato anche il ruolo di vice allenatore.
Il suo ritorno ha rappresentato un momento simbolico, capace di richiamare l’attenzione di addetti ai lavori, società sportive e appassionati.
All’evento hanno preso parte diverse figure istituzionali legate allo sport e al territorio. Tra questi Michele Pierguidi, Presidente del Quartiere 2, e l’Assessore allo Sport Letizia Perini, che hanno sottolineato l’importanza di momenti come questo per la crescita dello sport di base.
Presente anche Gianni Taccetti, Delegato CONI Firenze, a testimonianza della vicinanza del Comitato Olimpico alle realtà locali e al lavoro delle società sportive del territorio.
La società e il cuore dell’Affrico
Accanto agli ospiti istituzionali non è mancata la dirigenza dell’Affrico, rappresentata dalla Presidente Valeria Pisacchi e dal Capo Sezione Basket Massimo Gianfortuna. Entrambi hanno accolto con orgoglio il ritorno di Banchi, sottolineando il valore storico e umano del legame tra l’allenatore e la società.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con un forte senso di appartenenza e di comunità.
Il mondo del basket femminile e le società del territorio
All’incontro era presente anche Sara Morandi, vice allenatrice della PFF Femminile, insieme ad alcune atlete della prima squadra. La loro partecipazione ha rappresentato un segnale importante di crescita e attenzione verso il movimento femminile.
Numerose anche le società di basket del territorio fiorentino, intervenute per condividere un momento di confronto e celebrazione dello sport locale.
Un momento di sport e memoria condivisa
La giornata all’Affrico non è stata soltanto una celebrazione, ma anche un’occasione per ricordare il percorso di chi, partendo da realtà locali, è riuscito a raggiungere livelli di assoluto prestigio nel panorama nazionale.
Il ritorno di Luca Banchi ha così assunto un valore simbolico forte, diventando un punto di incontro tra passato, presente e futuro del basket fiorentino.
Il suo ritorno ha rappresentato un momento simbolico, capace di richiamare l’attenzione di addetti ai lavori, società sportive e appassionati.
All’evento hanno preso parte diverse figure istituzionali legate allo sport e al territorio. Tra questi Michele Pierguidi, Presidente del Quartiere 2, e l’Assessore allo Sport Letizia Perini, che hanno sottolineato l’importanza di momenti come questo per la crescita dello sport di base.
Presente anche Gianni Taccetti, Delegato CONI Firenze, a testimonianza della vicinanza del Comitato Olimpico alle realtà locali e al lavoro delle società sportive del territorio.
La società e il cuore dell’Affrico
Accanto agli ospiti istituzionali non è mancata la dirigenza dell’Affrico, rappresentata dalla Presidente Valeria Pisacchi e dal Capo Sezione Basket Massimo Gianfortuna. Entrambi hanno accolto con orgoglio il ritorno di Banchi, sottolineando il valore storico e umano del legame tra l’allenatore e la società.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con un forte senso di appartenenza e di comunità.
Il mondo del basket femminile e le società del territorio
All’incontro era presente anche Sara Morandi, vice allenatrice della PFF Femminile, insieme ad alcune atlete della prima squadra. La loro partecipazione ha rappresentato un segnale importante di crescita e attenzione verso il movimento femminile.
Numerose anche le società di basket del territorio fiorentino, intervenute per condividere un momento di confronto e celebrazione dello sport locale.
Un momento di sport e memoria condivisa
La giornata all’Affrico non è stata soltanto una celebrazione, ma anche un’occasione per ricordare il percorso di chi, partendo da realtà locali, è riuscito a raggiungere livelli di assoluto prestigio nel panorama nazionale.
Il ritorno di Luca Banchi ha così assunto un valore simbolico forte, diventando un punto di incontro tra passato, presente e futuro del basket fiorentino.
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